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    17/10/2019

Sosta finita, l’Avellino torna a giocare

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b_300_220_15593462_0___images_stories_logo1.gifAVELLINO Due sconfitte e due vittorie è il bottino delle ultime quattro partite giocate dall’Avellino. L’ultima risale addirittura al 5 febbraio scorso quando i “lupi” sono stati battuti, sul terreno sintetico del campo “Italia”, dal Sorrento di mister Ruotolo. Poi, causa neve, De Angelis e compagni sono stati costretti ad un lungo stop che si interromperà solo oggi pomeriggio quando scenderanno in campo al “Giglio” di Reggio Emilia per affrontare il Carpi di Notaristefano.

Sosta forzata le cui scorie i tifosi sperano non pesino sull’andamento delle gare future dei propri beniamini. Tra l’altro, le avverse condizioni atmosferiche che hanno ricoperto di neve l’intera provincia tra il 2 ed il 13 febbraio hanno costretto Bucaro ad allenare i suoi uomini nei campi del Napoletano e del Salernitano e, quindi, a spostarsi di continuo non certo giovando allo svolgimento del lavoro sul campo.

Oggi stesso vedremo se ed in che misura la lontananza da gare ufficiali per così tanto tempo condizionerà negativamente le prossime prestazioni della squadra.

Volendo trovare qualcosa di positivo, il periodo trascorso senza giocare partite ufficiali potrebbe aver favorito l’inserimento degli ultimi arrivati: il difensore centrale Armando Izzo dal Napoli, via Triestina, il centrocampista centrale Manuel Ricci e l’esterno di centrocampo Giuseppe Capua, entrambi di proprietà della Lazio, ma, nella prima parte della stagione, in forza al Pergocrema.

Facendo un passo indietro, preme sottolineare come i “lupi” hanno palesato qualche problemino nell’andare a rete, soprattutto in trasferta. Non è un caso che la parziale carenza del reparto avanzato stia coincidendo con l’appannamento di De Angelis. L’ex attaccante della Juve Stabia ha disputato una buonissima prima parte della stagione per poi mostrare un calo fisico e di convinzione dalla fine del girone di ritorno. Il suo apporto agli altri compagni di reparto appare fondamentale per le buone sorti del team biancoverde e tutto l’ambiente spera che l’attaccante abbia approfittato del periodo di sosta per ricaricare a dovere le batterie.

Problema atavico, invece, è rappresentato dalle amnesie difensive. Le buona prova corale di Sorrento, infatti, oltre che dall’imprecisione negli ultimi metri è stata condizionata negativamente dalla prestazione della difesa, molto disattenta in occasione di entrambe le segnature rossonere.

In attesa di scoprire il giovane Izzo non si può far altro che confidare in un pronto “risveglio” dei componenti della vecchia guardia della terza linea irpina.

Ci vorrà, infatti, il contributo di tutti, lo ribadiamo, per raggiungere al più presto l’obiettivo della salvezza anticipata.

I dirigenti lo hanno dichiarato a più riprese, non nascondendo, fra le righe, qualche sogno di gloria che, tradotto, vuol dire play off. Traguardo, per la verità, che appare molto difficile.

Certo, battendo Pro Vercelli e Monza in casa e pareggiando almeno nella trasferta di Reggio Emilia col Carpi le cose si metterebbero diversamente. Infatti, con  sette punti si toccherebbe quota 38 in classifica, ovvero salvezza virtualmente raggiunta. A quel punto, con la tranquillità in tasca e l’entusiasmo che è proprio di un team giovane come quello avellinese, sarebbe lecito pensare a qualcosa di più che ad una piazza d’onore. Dunque, non resta che aspettare e guardare all’esito dei prossimi tre incontri. Con particolare voglia, immaginiamo, scenderanno in campo Millesi e compagni contro la Pro Vercelli. Come molti dei lettori ricorderanno, nella gara di andata l’Avellino fu pesantemente umiliata perdendo per 4-1. Da quel momento in poi i pluriscudettati piemontesi incominciarono la loro risalita dopo un inizio di campionato buio, mentre i campani tornarono a casa tra mille polemiche. Prima, però, c’è da pensare ad un Carpi ferito dall’uscita in Coppa Italia con lo Spezia. Sconfitta bruciante quella rimediata dai romagnoli che, a soli quattro minuti dal termine della gara, pensavano di avere la qualificazione in tasca, ma un uno due micidiale dei liguri ha infranto i sogni tricolori dei biancorossi. Carpi che, tra l’altro, vorrà riscattare una sconfitta dell’andata assolutamente immeritata.

Nondimeno fondamentale appare il match casalingo col Monza. Battere i brianzoli darebbe una ulteriore continuità casalinga ai ragazzi allenati da Bucaro che, nel contempo, allontanerebbe, a prescindere dai risultati con Carpi e Pro Vercelli, quasi in maniera definitiva gli irpini dallo spettro degli spareggi per evitare la retrocessione.

 

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