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    18/11/2017

Mary Ocher e Hugo Race sul palco del Godot art bistrot

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Mary Ocher e Hugo Race AVELLINO – In attesa della line-up di novembre, il Godot Art Bistrot di Avellino chiude alla grande la programmazione di ottobre. Un vero e proprio giro del mondo in musica che si conclude toccando i due emisferi: venerdì 27 ottobre, alle 22, sul palco di via Mazas, la cantautrice russa, Mary Ocher; lunedì 30 ottobre, alla stessa ora, il musicista e produttore discografico australiano, Hugo Race. Due eventi imperdibili con artisti di riconosciuto spessore internazionale che fanno di Avellino la capitale rock d’Italia.

Mary Ocher, russa trapiantata in Israele e adesso approdata a Berlino, nella sua variegata carriera ha costantemente creato – si legge in una nota – un lavoro appassionato e senza compromessi, crudo, socialmente provocatorio, ironicamente schierato contro lo status quo, il potere ed i conflitti che esso genera. La sua cifra stilistica è composta da chitarra, synt e vocalizzi che producono una sorta di pop sperimentale, a tratti affiorano ritmi africani e sudamericani. Negli ultimi sei anni ha pubblicato quattro album di studio su cinque etichette, nonché una doppia antologia di registrazioni, due EP e altrettante raccolte di remix. La sua precedente uscita solista è stata prodotta dal canadese psych rock & roll guru King Khan. Il più recente, «The West Against The People» è pubblicato da Klangbad, l’etichetta dei Faust e di Hans Joachim Irmler.

Non ha nemmeno bisogno di presentazioni, Hugo Race, musicista e produttore discografico australiano per anni al fianco di Nick Cave nei Nick Cave and the Bad Seeds. Attualmente è il leader di Hugo Race and the True Spirit e Fatalists oltre a far parte dei Dirtmusic. Prima dei Bad Seeds, muove i primi passi coi Birthday Party. Poi nel 1984 fonda i The Wreckery con Robin Casinader, Nick Barker, Edward Clayton-Jones e Charles Todd. Quattro anni dopo è la volta dei True Spirits con Bryan Colechin, Chris Hughes, Ralf Droge, Rainer Lingk, John Molineux coi quali pubblica diversi album spaziando tra il blues e la psichedelia.

Continua, intanto, la collaborazione con Nick Cave partecipando ai dischi «Kicking Against The Pricks», «Tender Prey» e «Murder Ballads». Partecipa, inoltre, come musicista e compositore a dischi, tra gli altri, di Mick Harvey, La Crus, Nikki Sudden, Robert Forster e Micevice. Negli anni 90, crea una propria etichetta, la Helixed, mentre con Chris Brokaw e Chris Eckman da vita ai Dirtmusic. Dal 2010, insieme ad Antonio Gramentieri e Diego Sapignoli della band strumentale Sacri Cuori, porta avanti il progetto Fatalists con il quale ha sinora realizzato l'omonimo «Fatalists» (2010), «We Never Had Control» (2012), Orphans (2014) e «24 Hours To Nowhere» (2016).

 

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