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    18/11/2017

D’Autunno/Grandi emozioni al Cimarosa dalla musica di Bartók e Reich

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Cultura4_aud_cimar.jpgAVELLINO – Spazio agli strumenti a percussione e alle melodie minimaliste composte da Béla Bartók e Steve Reich per una serata di grande musica ad ingresso gratuito targata Conservatorio «Cimarosa». Domani, alle 21, nella rinnovata location dell’auditorium di Piazza Castello, capace di ospitare fino a 400 spettatori, andrà in scena «Il Novecento e il “boom” delle percussioni», concerto da camera per percussioni e pianoforte che vedrà sul palco del «Vitale» i maestri Gianluca Saveri, Pietro Pompei, Manuel Ferrante e Nicola Pucci alle percussioni, accompagnati al piano dai maestri Anna D’Errico e Lucio Perotti.

«Il Novecento e il “boom” delle percussioni» è il settimo appuntamento della nuova rassegna concertistica «D’Autunno – Concerti d’autore al Cimarosa» immaginata dal Conservatorio di Avellino, presieduto da Luca Cipriano e diretto da Carmine Santaniello, per omaggiare la grande musica classica in tutte le sue declinazioni in un viaggio lungo tre secoli che vedrà come protagonisti i docenti e gli allievi dell’Istituto di Alta formazione musicale esibirsi sul palcoscenico dell’Auditorium «Vitale».

«Malgrado i cinquant'anni di distanza, Bartók e Reich hanno avvertito la stessa esigenza compositiva ossia, dare spazio agli strumenti a percussione per creare quello che ad oggi definiamo un nuovo linguaggio musicale, arricchito dall'infinita varietà timbrica, ritmica e melodica», spiega il maestro Saveri. I compositori presentati in questo programma, Béla Bartók e Steve Reich, si accomunano per l'intensa ricerca etnografica, per l'attenzione al ritmo e al timbro. Entrambe hanno dato grande risalto allo strumento a percussione sia sotto l'aspetto melodico che ritmico e per per questo motivo sono tra i maggiori rappresentati del repertorio cameristico per percussioni.

I pianoforti previsti nelle partiture, anch'essi strumenti a percussione, in questo caso vengono trattati come tali. La «Sonata» di Bartók, composta nel 1938, è stata costruita sulla sezione aurea, mentre «Sextet» di Reich, composta tra il 1984 e il 1985, ha come matrice alcuni ritmi minimali di origine africana.

Il concerto di domani, sabato 28 ottobre, alle ore 21, è ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Per maggiori informazioni telefonare al numero 0825.30622.

 

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