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    15/12/2018

Al Laceno d’Oro il documentario di Citoni. Bressane ospite d’onore

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Irpinia9_laced.jpgAVELLINO – Il Mavi - Museo antropologico visivo irpino sbarca al cinema. Sarà proiettato domani, giovedì 6 dicembre alle 15.45 al cinema multisala Partenio di Avellino, il cortometraggio documentario “5x7 - Il paese in una scatola”, appena realizzato dal regista romano Michele Citoni. Sarà presente l'autore.

La proiezione – si legge in una nota – avviene nell'ambito della sezione “Spazio Campania” del Laceno d'Oro, festival cinematografico di lunga tradizione e di primaria importanza nel Mezzogiorno, giunto alla 43ma edizione, nato nel 1959 per iniziativa di Camillo Marino e Giacomo d’Onofrio e con l'impulso decisivo di Pier Paolo Pasolini.

Ed è proprio ai tardi anni Cinquanta che richiama il film di Michele Citoni, il cui racconto, in 37 minuti, si dipana attorno a una collezione di bellissime immagini del 1957 che unisce Frank Cancian, anziano fotografo e professore in pensione di antropologia, statunitense di origine veneta, agli abitanti del piccolo paese irpino di Lacedonia. Con il casuale ritrovamento delle 1801 fotografie scattate dal giovane Cancian in quel borgo rurale in cui era capitato quasi per caso, la storia riprende lì dove si era interrotta sessant'anni prima. E il filo dei ricordi si riannoda alle persone e ai luoghi, trascinando con sé alcune riflessioni essenziali sul modo in cui la fotografia possa farsi sguardo etnografico sulle piccole comunità.

Il romano Michele Citoni, regista con molti anni di esperienza nel documentario – si ricordi, fra tutti, “Il futuro è troppo grande” (2014), lungometraggio presentato in numerosi festival internazionali tra cui Annecy Cinéma Italien e vincitore di alcuni premi in Italia e in Cile – ha stretto un forte legame sentimentale con il territorio irpino, dove collabora con il Mavi e l'associazione LaPilart di Lacedonia, con il gruppo di progettazione +tstudio/rihabitat di Aquilonia, partecipa attivamente a progetti e vertenze territoriali, ed ha intrapreso una più che decennale attività di placetelling, testimoniata, tra le altre, dalle opere audiovisive: “Terre in moto” (2006), “Avellino - Rocchetta, sospensione di viaggio” (2014), “Traduzioni” (2016).

Lo straordinario fondo fotografico di 1801 scatti realizzati nel 1957 da Frank Cancian (www.frankcancian.net) è custodito oggi nel Mavi - Museo antropologico visivo irpino di Lacedonia, progetto promosso dalla Pro Loco Gino Chicone con il contributo dell'amministrazione comunale, che lo stesso Cancian ha inaugurato nell'agosto 2017. E giusto un mese fa nel museo lacedoniese, in aggiunta all'esposizione delle foto di Cancian, si è aperta “1801 passaggi”, mostra annuale di fotografia etnografica organizzata dall'associazione LaPilart, ispirata agli scatti del fotografo statunitense e dedicata ai paesi italiani.

L'appuntamento per la visione del film e l'incontro con l'autore è per domani, giovedì 6 dicembre, ore 15.45, al cinema Partenio di Avellino, sala 1. Ingresso gratuito.

Aggiornamento del 5 dicembre, ore 16:40 – Il regista brasiliano Júlio Bressane è l’ospite d’onore domani, 6 dicembre, al Laceno d’Oro di Avellino, il festival internazionale di cinema del capoluogo irpino, diretto da Antonio Spagnuolo, in programma fino al 9 dicembre in vari spazi cittadini e della provincia. Tra i più grandi autori sperimentali del panorama internazionale, Bressane, presidente di giuria del concorso “Laceno d’Oro 2018” per la sezione lungometraggi, presenterà al pubblico due film in anteprima nazionale (dalle 20,15 al Cinema Partenio – Sala 4): “Beduino”, un saggio sull’amore tra assenza di parola e costante ricerca del desiderio, e “Sedução da Carne”, tra disperazione e fantasia, storia di una scrittrice che conversa con il suo pappagallo.

Continuano gli appuntamenti in omaggio a Roberto Roberti (alias Vincenzo Leone) e Sergio Leone. Alla mostra “Leone Factory”, in corso al cinema Eliseo sulla storia cinematografica della dinastia cinematografica dei Leone e a cura di Orio Caldiron e Paolo Speranza, si aggiunge la sonorizzazione in chiave elettronica, realizzata da Anacleto Vitolo, del film “La serpe” (1920) di Roberti (ore 21, Cinema Partenio - Sala 1), grande successo del cinema muto con la diva Francesca Bertini.

Dalle 15,30 al Partenio (Sala 4)si potranno vedere quattro film in concorso: per la sezione lunghi l’italiano “Pierino” di Luca Ferri e dal Portogallo “Sobretudosobrenada (Anything and all)” di Dídio Pestana; per i documentari “Vietato fare lo shampoo (no shampoo)” della produzione francese Cinéma Fragile e dall’Italia “’Ndunetta” di Fiorenzo Brancaccio.

Per “Spazio Campania”, la sezione dedicata alle produzioni del territorio (lunghi, corti e doc), dalle ore 16 alle 19 al Partenio (Sala 1) saranno in visione: “5×7. Il paese in una scatola”di Michele Citoni, “Due volte”di Domenico Onorato, “Fuoco Freddo” di Alessandro Guerriero e “Berlin” di Licio Esposito.

Il Laceno d’Oro, che proseguirà fino al 9 dicembre, è organizzato dal Circolo ImmaginAzione con la direzione artistica di Antonio Spagnuolo in collaborazione con Aldo Spiniello, Sergio Sozzo, Leonardo Lardieri della rivista cinematografica Sentieri Selvaggi e Maria Vittoria Pellecchia, con il contributo di Regione Campania e Mibac – Direzione Generale Cinema.

Aggiornamento del 6 dicembre 2018, ore 14. 12 – Ancora una giornata ricca di proiezioni ed eventi quella del Laceno d’Oro di Avellino, il festival internazionale di cinema del capoluogo irpino, diretto da Antonio Spagnuolo, in programma fino al 9 dicembre in vari spazi cittadini e della provincia. Il presidente di giuria del concorso “Laceno d’oro 2018” Julio Bressane terrà una master class presso il Godot Art Bistrot a partire dalle 17. Previsto l’intervento di Roberto Turigliatto.

Dalle 19 al Cinema Teatro Partenio si potranno vedere tre film in concorso: “I passi leggeri” di Vittorio Rifranti (Sala 4) che sarà presente alla proiezione, “Nul homme n'est un’ île” del francese Dominique Marchais alle 21 (in Sala 1) e alle 22 (Sala 4) “Sobre Tudo Sobre Nada ( Anything and all)” del portoghese Dìdio Pestana.

Per “Spazio Campania”, la sezione dedicata alle produzioni del territorio (lunghi, corti e doc), al Partenio dalle ore 17,30 alle 19 (Sala 4) saranno in visione: Lilliput di Giovanni Linguiti e Pierrot di Antonio Longobardi.

 

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