AVELLINO – La Sidigas Avellino è pronta ad affrontare il Banco di Sardegna Sassari nei quarti di finale della coppa Italia, manifestazione nella quale cercherà di bissare il successo del 2008. Si comincerà giovedì pomeriggio, con gli incontri dell’altra parte del tabellone, mentre per la formazione di Sacripanti l’esordio è previsto per venerdì 17 con inizio alle 18. Si giocherà nella struttura allestita nel Polo Fieristico di Rimini, ed il match sarà trasmesso in diretta da Rai Sport, come tutte le gare della manifestazione, che si concluderà con la finale di domenica alle 18.
Il match fra Avellino e Sassari è certamente il quarto di finale più equilibrato e, per questo, anche il più interessante. La Sidigas si presenta non al meglio della condizione e senza rinforzi, anche se ormai la telenovela della trattativa con David Logan sembra essere giunta finalmente al suo esito positivo. Ma a Rimini Sacripanti dovrà contare sull’attuale roster, con l’assenza di Cusin e le non perfette condizioni fisiche di Ragland e Fesenko. La formula della coppa è spietata, e non si può sbagliare: chi vince va avanti, e chi perde torna a casa. Green e compagni, ovviamente, cercheranno di ripetere l’impresa della passata stagione, con l’accesso alla finale e, magari, con un risultato diverso. Per la Sidigas sarà l’ottava partecipazione negli ultimi dieci anni, iniziata nel 2008, l’anno della vittoria della coppa, con il solo Green reduce di quella formazione.
Coach Sacripanti ha presentato così il match contro Sassari: “Per noi è un orgoglio partecipare ancora una volta alle finali di Coppa Itala. L’anno scorso ci siamo entrati vincendo l’ultima gara del girone di andata con Venezia, mentre quest’anno, invece, abbiamo centrato l’obiettivo in largo anticipo. Tutto questo è merito del grande lavoro della società e della squadra. Noi non affronteremo questo importante appuntamento in uno dei nostri momenti migliori: è un dato di fatto che saremo senza Marco Cusin, Joe Ragland non si è allenato per tre settimane a causa del dolore alla spalla, e anche la gestione di Fesenko è stata molto problematica per una brutta influenza. Nella partita contro Pesaro abbiamo cercato di preservarli proprio per tali motivi. Malgrado questo, penso che venerdì riusciremo a fare una buona partita; sono gare secche e questa squadra ha nel proprio DNA la forza di saper reagire alle situazioni difficili, è consapevole dei propri mezzi. Insomma faremo di tutto per vincere la partita. Sassari è in ottima forma, hanno avuto due innesti importanti da quando li abbiamo affrontati al PalaSerradimigni la partita di andata. Hanno inserito Gani Lawal, che gli ha portato punti dentro l’aerea, e David Bell, giocatore dotato di grande talento ed esperienza. Speriamo di superare il turno, ma sappiamo come funziona la Coppa Italia: sono gare singole, o si vince o si esce. Sono ottimista perché questa squadra ha maturato una grande forza interiore, anche se, oggettivamente, Sassari in questo momento è favorita rispetto a noi, che non partiamo sicuramente sconfitti”.
Il direttore sportivo Nicola Alberani ha analizzato questa prima parte di stagione ed ha fatto il punto sulla situazione del mercato: “Siamo a metà anno, e credo sia giusto fare il punto della situazione su quanto di buono è stato fatto. Questa squadra sta facendo molto di più di quello che poteva fare, perché introdurre tre rookies in un campionato europeo è un lavoro che richiede tempo e fatica, ed in questo il nostro staff è stato eccellente. Non abbiamo mai subito sconfitte pesanti. È vero, avremmo potuto fare meglio in alcune situazioni, ma anche molto peggio. I ragazzi si comportano bene sia all’interno che fuori dal campo ed hanno formato un gruppo serio e coeso. Vorrei che la gente capisse che in un momento come questo il mercato è un privilegio e non un obbligo. Abbiamo la fortuna di avere una proprietà come la Sidigas che ci supporta in ogni nostra esigenza e delle volte viene dato per scontato. Ho percepito un malessere generale a causa del mancato arrivo di nuovi innesti, ma vorrei ricordate a tutti i risultati che abbiamo raggiunto con questa squadra: siamo secondi in campionato dando continuità a quanto di buono fatto nell’anno passato, e siamo tra le migliori sedici formazioni della Champions League. È chiaro che siamo attivi sul mercato, ma cerchiamo talenti per migliorare una squadra di talento, ed anche seri professionisti. Per i giocatori che abbiamo seguito sono in corso delle trattative molto complesse. Potrebbe non arrivare nessuno, ma se arriva qualcuno non arriverà a caso”. Quel qualcuno, è David Logan, che per la stampa lituana è già un giocatore della Sidigas.
Dal sito ufficiale della Dinamo arrivano le dichiarazioni di coach Pasquini: “La componente bella di queste manifestazioni è che non sai mai che tipo di emotività scaturisce quando ti trovi a giocare in una situazione in cui tutta la pallacanestro importante ti sta guardando. L’emotività, secondo me, è una componente molto importante, e quando finisce questa fase poi si passa alla fase del piccolo dettaglio, che è l’elemento che fa maggiormente la differenza, perché in questo tipo di gara ogni errore vale doppio. Anche soltanto un taglia fuori o un tuffo per terra possono diventare il dettaglio che ti permette di andare avanti in queste sfide senza un domani. Il valore di Avellino lo conosciamo, sia per le caratteristiche della squadra sia per le caratteristiche dei singoli giocatori, per cui ci dobbiamo concentrare su questi piccoli aspetti e sui particolari, che diventano grandi fattori quando si giocano partite dove la palla pesa un po’ di più. Loro hanno avuto un andamento molto costante, sono stati bravi ad andare avanti sull’equilibrio consolidato già l’anno scorso, e sono stati bravi anche a non sprecare troppe energie nei momenti in cui hanno avuto dei bassi, con un paio di settimane difficili. Il fatto che siano passati subito al primo turno di Champions League e il loro andamento in campionato ci fanno capire che valore ha questo avversario. Quando si gioca una Final Eight, a prescindere da quello che è l’avversario, bisogna ragionare sul fatto che è davvero qualcosa di diverso. Se mi fermo a ragionare sul fatto che avrei preferito un altro avversario sto già partendo male. Io domani prendo l’aereo con l’idea di andare a giocare tre partite, non vado lì per vedere cosa succede, sono fatto così. C’è Avellino, va bene così: dobbiamo sapere che se vogliamo tornare a casa con la coppa dobbiamo giocare con tre avversari di altissimo livello”.
