Sidigas: accolta la richiesta di concordato, ipotesi wild card per la serie B

Venerdì 12 Luglio 2019 13:46 Franco Marra
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Gianandrea De CesareAVELLINO – La Sidigas ha ancora a disposizione i tempi supplementari per tirarsi fuori dalla crisi, per evitare il fallimento, in quanto è stata accolta la richiesta di concordato presentata. Ora la società avrà sessanta giorni a disposizione per presentare un piano di risanamento dei conti che convinca il giudice sulla possibilità di prosecuzione in autonomia della società. Entro i prossimi giorni, poi, ci dovrà essere il pronunciamento di convalida o il rigetto del sequestro cautelare di beni per circa 97 milioni operato dalla Procura di Avellino. Insomma il clima di incertezza che ne consegue per le formazioni di basket e calcio permane, e con il passare delle ore la situazione sportiva non può che peggiorare.

Per il momento l’unica certezza è che la Scandone non parteciperà al prossimo campionato di serie A. Non è certamente una novità, ma ora è anche ufficiale, in quanto la Lega ha reso noto che da parte del club avellinese non è stata presentata la documentazione richiesta, e che pertanto il prossimo campionato si giocherà con 17 partecipanti. Da parte della Lega di serie B, invece, è stata accolta la richiesta di partecipazione da parte della Scandone, che dovrebbe essere ammessa al girone A, quello formato da squadre piemontesi, toscane e siciliane. Ma l’ultima parola spetterà alla Federazione Italiana Pallacanestro, che il prossimo 16 luglio dovrà ratificare le decisioni delle varie leghe, e quindi decidere se ammettere o meno la Scandone alla serie B.

Situazione ancora in divenire, che non trasmette certezze ad una tifoseria tramortita da questo colpo inatteso. Anche perché non si capisce quali siano le reali intenzioni di De Cesare e della Sidigas, che un giorno comunicano di voler vendere le due società, ed il giorno dopo sembra che vogliano continuare. Ma ormai, come hanno già chiaramente fatto intendere i tifosi, il tempo della Sidigas nello sport avellinese è finito. E sembra che la stessa Fip sarebbe intenzionata ad ammettere la Scandone senza la presenza della Sidigas. Una situazione intricata, resa ancor più indecifrabile e difficile da gestire dalla presenza di un commissario giudiziario e di un amministratore giudiziario. Una presenza che inevitabilmente fa slittare i tempi per cominciare a lavorare per la prossima stagione, sia per il calcio che per il basket, due formazioni che ad oggi non hanno né giocatori né staff tecnici.

Bisogna poi tener conto che gli amministratori nominati dal Tribunale dovranno comunque evitare di far perdere valore ai due club sportivi, che potrebbero essere ceduti per portare così risorse all’azienda madre. Ma a quale prezzo? Per il basket, poi, ci potrebbe essere un’altra via d’uscita, l’assegnazione di una wild card per la serie B ad un’altra società irpina. Insomma ci troviamo di fronte ad una situazione intricata che si spera possa risolversi al più presto.