DESIO (Monza) – L’Avellino Basket illude i tifosi con una partenza sprint (0/7), e con un inizio di terza frazione spettacolare con un break di 3 a 21 (44/50 al 27’), prima di subire il ritorno dei padroni di casa che alla fine si impongono, al PalaFitLine di Desio, per 83 a 71. Cantù è sicuramente più squadra, come testimoniano i 34 punti messi a segno dallo starting-five ed i 49 della panchina, mentre Avellino, 65 punti dai primi cinque e solo 6 dalla panchina, mostra i limiti di un roster che forse andrebbe rivisto in qualche elemento.
Squadra di esperienza e di talento quella brianzola, in opposizione alla quale non è bastata la voglia di far bene e la gioventù di quella irpina, condannata alla sconfitta da due break di 12 a 0 e 12 a 2 nell’ultimo periodo, senza che ci fosse la reazione giusta, la capacità di interrompere il “magic moment” degli avversari. Una situazione che, purtroppo, si ripete puntualmente nelle sconfitte, ma che ha fatto capolino anche nelle vittorie.
Primo periodo in sostanziale equilibrio, con l’Avellino Basket a provare la fuga sull’asse Mussini-Lewis (2/9 al 3’), e con i padroni di casa pronti a reagire con Moraschini (8/9 al 6’). Il nuovo vantaggio degli irpini (10/15 all’8’) non è sufficiente a chiudere in vantaggio i primi 10’, chiusi da due triple di Cantù (18/15), In questa fase è Valentini il rebus irrisolto per i biancoverdi, visto che il playmaker, con 10 punti nella seconda frazione, alcuni dei quali concessi con estrema facilità dalla difesa irpina, conduce i suoi al + 12 del 17’ (34/22), vantaggio replicato anche all’intervallo lungo (41/29).
La partita sembra ormai indirizzata verso la Brianza, ma ad inizio di terza frazione arriva la reazione furiosa di Avellino, capace di lasciare solo tre punti agli avversari in oltre 6’ di gioco, realizzandone 21 (9 di Mussini, 5 di Lewis e Sabatino e 2 di Earlington), un break che riporta avanti i biancoverdi (44/50 al 36’). Ma se nel secondo periodo Cantù aveva trovato in Valentini il suo “eroe”, ora è Burns a salire in cattedra con nove punti in fila per il 55 a 53 del 30’. L’italo-americano continua la sua performance anche all’inizio dell’ultimo quarto con altri 9 punti, partecipando al parziale di 12 a 0 che porta il risultato dal 59 a 60 del 33’ al 71 a 60 del 36’. Non basta la timida reazione di Mussini e compagni (71/65 al 37’), perché arriva un altro parziale di 12 a 2 da parte dei padroni di casa che salgono al + 16 (83/67 al 39’). Avellino, che aveva affrettato le conclusioni nel tentativo di recuperare, realizza un paio di canestri che rendono, se possibile, meno amara la sconfitta. Si chiude con il risultato finale di 83 a 71 e con la testa che va al match del Paladelmauro di domenica prossima contro Livorno, un match dove non saranno ammessi passi falsi.
Il tabellino del match:
Acqua S. Bernardo Cantù - Avellino Basket 83-71 (18-15, 23-14, 14-24, 28-18)
Acqua S. Bernardo Cantù: Christian Burns 22 (7/8, 2/2), Grant Basile 18 (5/10, 1/4), Fabio Valentini 17 (5/7, 1/3), Riccardo Moraschini 9 (1/6, 2/5), Filippo Baldi rossi 7 (0/1, 2/3), Andrea De Nicolao 5 (1/1, 1/4), Joonas Riismaa 3 (1/2, 0/2), Matteo Piccoli 2 (1/1, 0/3), Luca Possamai 0 (0/2, 0/0), Andrea Beltrami 0 (0/0, 0/0), Matteo Viganò 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 14 / 18 - Rimbalzi: 31 7 + 24 (Christian Burns 7) - Assist: 19 (Andrea De Nicolao 6)
Avellino Basket: Federico Mussini 23 (8/12, 2/5), Jaren Lewis 17 (7/10, 1/2), Marcellus Earlington 10 (4/11, 0/2), Matias Bortolin 8 (4/7, 0/0), Antonino Sabatino 7 (3/4, 0/2), Mikk Jurkatamm 4 (0/2, 1/5), Aleksa Nikolic 2 (1/2, 0/0), Riccardo Chinellato 0 (0/2, 0/1), Lucas Maglietti 0 (0/0, 0/0), Armando Verazzo 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 5 / 8 - Rimbalzi: 31 6 + 25 (Marcellus Earlington 9) - Assist: 15 (Federico Mussini, Mikk Jurkatamm 4)
