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    18/10/2017

Il saluto di Sessa: «Lascio una prefettura in grado di gestire le situazioni di rischio»

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Carlo Sessa (fonte prefettura di Avellino)AVELLINO – “Lascio una prefettura ben strutturata, ben in grado di rispondere alle esigenze ed alla istanze della società, ottimamente in grado di gestire le situazioni di rischio, una prefettura che è sempre stata in grado di affrontare le problematiche di questa provincia”.

È un passaggio del saluto che il prefetto Carlo Sessa ha rivolto all’Irpinia dinanzi a taccuini e microfoni a pochi giorni dalla sua messa a riposo per raggiunti limiti di età. Al suo posto, come è noto, a partire dal 28 agosto, s’insedierà Maria Tirone, prima donna alla guida della prefettura di Avellino.

“Una mia operazione logistica – spiega Sessa nel fare un bilancio dei suoi quattro anni nella storica sede di Corso Vittorio Emanuele dove, all’indomani dell’Unità, operò per primo Francesco De Sanctis, il grande letterato e uomo politico di Morra De Sanctis  – è stata quella di accorpare gli uffici in un’unica struttura sia per una migliore gestione del personale, sia per avere un migliore rapporti con i dirigenti ed anche per eliminare quella location in via Tagliamento che non mi sembrava adeguata. Ho avuto la disponibilità del presidente della Provincia sempre attento alle nostre esigenze, siamo riusciti a farci finanziare i lavori e li abbiamo realizzati allocando qui gli uffici amministrativi. Per il resto è una prefettura che credo potrà lavorare bene con il nuovo prefetto che è particolarmente attento alle esigenze della città, della popolazione, alle richieste di tutte le componenti sociali e credo potrà fornire ottime risposte”.

Infiltrazioni criminali, ex Isochimica, inquinamento della Valle del Sabato i punti principali affrontati da Sessa che si è congedato con una raccomandazione al primo cittadino di Avellino, quella di eliminare i “buchi” che ancora ci sono al Corso, soprattutto dopo l’apertura della “bellissima” Piazza Libertà.

Non poteva mancare un passaggio sulla questione migranti: “Il problema dei migranti è un problema particolare che va affrontato in un discorso di sinergia. Gli amministratori irpini credo che abbiano la necessità di essere supportati qualora ne sentano il bisogno. L’unica attenzione è che gli amministratori debbano fare presenti le loro esigenze, le loro necessità prima di creare il problema. Credo di poter dire, comunque, che mai ci sono stati momenti di frizione e di contrapposizione”.

 

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