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    17/10/2017

Scuola, si parte senza doppi turni. In aumento le iscrizioni

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Attualita7_cocchia.jpgAVELLINO – “Cari alunni e studenti delle scuole e degli istituti di ogni ordine e grado della città di Avellino, ci rivolgiamo a voi per augurarvi un buon anno scolastico. Nel corso dei vostri studi – si legge nel messaggio del sindaco Foti e dell’assessore alla Pubblica istruzione Gambardella alla vigilia dell’avvio ufficiale delle lezioni – ciò che non deve mai abbandonarvi è la volontà di crescere, la voglia di maturare, la capacità di ascoltare prima e recepire poi quanto i vostri insegnanti vi offrono, stimolandovi a crescere, a mettervi in gioco in prima persona, affrontando le immancabili difficoltà.

Prima da genitori e poi da amministratori della città di Avellino, vi auguriamo di frequentare con assiduità le vostre scuole riconoscendo in esse l’opportunità, l’occasione da non sprecare assolutamente, di vivere al meglio quello che esse possono offrirvi non solo dal punto di vista formativo o di passaggio propedeutico al mondo del lavoro, ma anche come comunità di affetti e di comuni intenti. Considerate la scuola per quello che è e deve essere: un luogo da vivere intensamente per crescere culturalmente, un luogo dove sentirsi a casa.

A nome dell’intera amministrazione comunale auguriamo buon anno anche ai vostri genitori e ai vostri insegnanti, chiamati, in entrambi i casi, all’alto compito di rendervi donne e uomini del domani, donne e uomini liberi e responsabili, e a tutti gli operatori della scuola!”.

La prima campanella dell’anno scolastico 2017/2018 è suonata, comunque, lunedì scorso. A varcare la soglia con tre giorni di anticipo rispetto alla data (14 settembre) indicata dal ministero dell’Istruzione (che ammette però diversificazioni in base al principio di autonomia scolastica) sono stati gli studenti del primo anno dell’Itis «Guido Dorso» di via Morelli e Silvati.

Martedì, invece, sono tornati tra i banchi quelli del liceo scientifico «Mancini» di via De Conciliis (con orario ridotto fino a sabato). Poi mercoledì quelli dei licei classici «Colletta» di via Scandone (solo le prime e le terze classi, le altre il giorno dopo) e «Publio Virgilio Marone» in via Tuoro Cappuccini (sole le prime dalle 9 alle 11 per l’accoglienza, le altre il giorno dopo). Domani, infine, tutti gli altri istituti di ogni ordine e grado.

«Quest’anno non ci saranno doppi turni e il 100 per cento del personale, sia docente sia tecnico-amministrativo, sarà disponibile e operativo sin da subito in ottemperanza alle disposizioni della ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli», assicura la responsabile dell’ufficio scolastico provinciale (Usp) di Avellino, Rosa Grano. Grazie alla sinergia con la Provincia, l’Usp sembra aver trovato una soluzione al valzer delle aule e dei traslochi che ha preoccupato fino all’ultimo momento studenti, genitori e docenti. Ad Avellino, risolti i casi della scuola media «Cocchia» e del liceo artistico «De Luca» evacuati in corso d’opera l’anno scorso – tornata in sede la prima, trasferita definitivamente altrove l’altra – quest’anno è stato disposto lo sgombero del plesso «Scoca» di via Pescatori che ospitava 23 classi della media «Perna-Alighieri» e 19 del liceo «Imbriani». Le prime sono state spostate tra la «Leonardo da Vinci» di via Trinità e l’ex elementare di Valle. I liceali hanno trovato posto nei locali di via Zigarelli (14 classi) e nella sede centrale dell’«Imbriani» in via Pescatori (le altre 5 ad indirizzo musicale). Entreranno invece in classe con qualche giorno di ritardo gli alunni dell'Ipia Amatucci trasferiti nell'ex Ipia Giorgi di via Lorenzo Ferrante dalla Provincia di Avellino. Il tempo necessario per mettere in sicurezza l'edificio dopo lo sconcertante episodio causa maltempo che ha divelto il tetto in lamiera caduto rovinosamente davanti l'ingresso dell'istituto. Circa cento metri quadri di copertura crollata per fortuna senza conseguenze alle persone.

Criticità anche in provincia: dopo i casi, rientrati, di Atripalda, la settimana scorsa sono stati chiusi a Montoro, con un’ordinanza firmata dal primo cittadino Mario Bianchino, un asilo e una primaria nelle frazioni Torchiati e Caliano. Le 10 classi di Torchiati sono state trasferite presso la secondaria di primo grado «Pironti» alla frazione Piano, mentre i bambini di Caliano andranno a scuola nella zona San Pietro.

Rispetto all’anno scorso aumenta la popolazione scolastica dell’Irpinia. Infatti, le iscrizioni alle scuole dell’obbligo sono state 48mila 687 – oltre mille in più rispetto al 2016/2017 quando furono 47mila 627 – divise tra scuola primaria (elementare), secondaria di primo grado (media) e secondaria di secondo grado (superiore). Così distribuiti: 17mila 164 alle elementari (in 42 istituti), 11mila 793 alle medie (in 44 istituti) e 19mila 730 alle superiori (in 26 istituti). Inoltre, le private con 8 primarie (tutte paritarie) e 8 superiori (6 paritarie e 2 non paritarie) per circa 2mila studenti. Ai nastri di partenza anche i grembiuli bianchi, i bimbi tra i 3 e i 5 anni (8mila 241 in totale), che frequenteranno una delle 47 scuole dell’infanzia pubbliche presenti sul territorio (almeno altri 3mila hanno preferito uno dei 42 asili privati paritari).

A tenerli a bada gli oltre 6mila docenti, tra ordinari e di sostegno, pronti a salire in cattedra nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado.

 

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