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    22/01/2018

Infiltrazioni ed allagamenti, continua l’odissea di rione Parco

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Via Leonardo Di CapuaAVELLINO – Tombini otturati, allagata via Di Capua a rione Parco. La strada di accesso alle case popolari di proprietà comunale nell’area denominata Q5 è impraticabile. La situazione degenera nei giorni di pioggia con l’acqua che in questa mini laguna artificiale supera i 50 centimetri di altezza rendendo difficile per i residenti raggiungere le auto che, in attesa del completamento dei garage, sono solitamente parcheggiate ai lati della carreggiata. Inoltre, gli stessi veicoli sono a rischio guasto: alcuni hanno subito danni al motore a causa del contatto con le enormi pozzanghere. A nulla sono servite, fino a questo momento, le ripetute segnalazioni che diversi abitanti della zona hanno inoltrato agli uffici di Palazzo di città: l’amministrazione comunale non ha predisposto nessun intervento di bonifica.

Un altro tassello s’aggiunge, dunque, al triste mosaico di degrado e inciviltà che da anni preoccupa il popoloso quartiere, oggetto, proprio in via Di Capua, anche di un progetto di sostituzione edilizia che interessa i prefabbricati post sisma 1980. Si tratta di un progetto approvato più di 10 anni fa, con uno stanziamento di 5,8 milioni di euro, interamente a carico della Cassa depositi e prestiti del ministero delle Finanze, che include la demolizione dei prefabbricati e la costruzione di nuovi alloggi, la realizzazione di una piazza e quella di un parco giochi per bambini. Dopo l’avvio, i lavori sono stati fermi per più di 4 anni (tra il 2012 e il 2016) a causa di un contenzioso con la ditta appaltatrice: pomo della discordia un prefabbricato, già sgomberato ma non demolito, che interferiva la prosecuzione dell’opera.

Complessivamente gli alloggi di nuova realizzazione saranno 72: i primi 41 sono stati consegnati all’amministrazione comunale nel 2010, poi man mano attribuiti negli anni successivi scorrendo la graduatoria dei legittimi assegnatari. Tuttavia, sono ancora parecchie le famiglie che vivono nei prefabbricati pesanti, tra infiltrazioni d’acqua e pericolo amianto. Ma anche chi abita nelle case di recente costruzione lamenta gli stessi problemi, di infiltrazioni o muffa sulle pareti, anche perché l’edificio non è mai stato veramente ultimato: a una delle estremità sono ancora visibili le travi della struttura portante e i locali che dovranno essere adibiti a garage sono diventati ricettacolo per rifiuti.

Inoltre, il palazzo non è servito da una strada asfaltata quindi i garage restano off-limits. Anche in questo caso, il Comune non è mai intervenuto. Tuttavia, a seguito di una perizia, eseguita circa 5 anni fa, fu approvato un progetto di lavori somma urgenza per far fronte almeno alle infiltrazioni di acqua: da allora, però, nulla di fatto.

 

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