www.giornalelirpinia.it

    20/10/2018

Pronto soccorso, un piano per superare l'emergenza

E-mail Stampa PDF

Angelo PercopoAVELLINO – «Siamo consapevoli del sovraffollamento del Pronto soccorso di Avellino, ma stiamo lavorando su più fronti per ridurre ogni criticità». Il direttore generale dell’Azienda ospedaliera «Moscati», Angelo Percopo, risponde al segretario provinciale della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg), Ludovico De Vito, che ieri aveva sollevato perplessità sulla gestione della prima osservazione e dell’emergenza sostenendo che «sono sempre più numerose le segnalazioni di pazienti che lamentano estenuanti attese, che si protraggono per più giorni, prima di poter trovare un’adeguata sistemazione in qualche reparto in caso di ricovero o di ricevere le cure necessarie e sufficienti per le dimissioni».

Percopo premette: «In merito ai tempi di attesa in Pronto soccorso, il raffronto di attività tra il primo trimestre 2017 e il primo trimestre 2018 restituisce un miglioramento complessivo anche per l’aumento del numero dei ricoveri». Poi dati alla mano, illustra: «Tra gennaio e marzo dell’anno scorso abbiamo rilevato 9mila 773 accessi dei quali il 48 per cento ricoverati. Negli stessi mesi di quest’anno, gli accessi sono stati 10mila 391 con il 64 per cento passato in reparto». Diminuisce anche il tempo di attesa: «Nel primo trimestre del 2017 - illustra il manager - il 54 per cento degli utenti ha aspettato fino a 24 ore per essere ricoverato o dimesso, il 39 per cento fino a 48 e il 7 per cento fino a 6. Nello stesso trimestre del 2018, il 50 per cento ha atteso fino a 24 ore, il 26 per cento fino a 48 e il 14 per cento fino a 6. Da questo conteggio - precisa Percopo - sono esclusi i codici rossi che ovviamente hanno ingresso immediato».

«Ciò non significa che l’obiettivo sia stato raggiunto», commenta il direttore. Anzi, l’auspicio è quello di una fattiva collaborazione da parte dei soggetti, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, in qualche modo interessati a migliorare l’organizzazione. Quindi l’annuncio: «Come è stato fatto all’indomani dell’accorpamento del presidio di Solofra, istituirò un tavolo di lavoro dedicato, coinvolgendo, tra l’altro, i medici di Medicina generale e l’Ordine dei medici, per recepire eventuali proposte che possano contribuire a raggiungere il comune intento di garantire alla cittadinanza una risposta di cura immediata e adeguata e a monitorare in maniera trasparente e condivisa le attività del Pronto soccorso». Tenendo, comunque, «in considerazione che gli sforzi fin qui compiuti, pur nei limiti delle assunzioni possibili, hanno comunque fatto registrare un aumento della capacità qualitativa e quantitativa di risposta nonché una riduzione dei tempi di attesa».

Altro nodo da sciogliere, secondo il segretario provinciale Fimmg, è quello che riguarda il personale «costretto a turni massacranti». Sul punto, Percopo replica: «Nonostante dallo scorso anno a oggi sia cessato il rapporto – per quiescenza o trasferimento – di 7 medici e 6 infermieri, si è immediatamente provveduto a reintegrare e ad aumentare il numero degli operatori, due gli infermieri in più, benché l’Azienda fosse stata autorizzata ad assumere solo l’80 per cento di tutti i dipendenti cessati. Inoltre, è in fase di completamento la procedura per la nomina del primario».

Infine, ribadisce l’appello all’unità per superare l’emergenza: «Il miglioramento della situazione deve necessariamente passare attraverso una riorganizzazione complessiva dell’intera rete provinciale, avviando un rapporto di forte sinergia tra tutte le diverse strutture sanitarie presenti sul territorio».

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

DG3 Dolciaria

Chime

Geoconsult

Condividi


www.puhua.net www.darongshu.cn www.fullwa.com www.poptunnel.com