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    16/10/2018

#siamotuttiDaisy/Italiana per tutta la vita

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Daisy OsakueAVELLINO – L’aggressione subita da Daisy Osakue, l’atleta azzurra di origine nigeriana primatista italiana under 23 di lancio del disco, ammesso che sia motivata da odio razziale, oltre che odiosa e sbagliata, è inutile. Basta ascoltarla per rendersi conto che quella giovane donna è  portatrice sana della qualità che ci ha reso popolo prima che diventassimo nazione e cioè la lingua italiana. La parla con l’accento e la cadenza tipici della zona dove è nata e cresciuta. Come si fa a non considerarla italiana? Per il colore della pelle? È soltanto un po’ più scura di quelli che a Napoli chiamano ‘e sarracini.

Vedete, la nostra lingua accomuna indissolubilmente, nonostante la differenza di usi, di costumi, di parlata, un pescatore di Mazara del Vallo con un tagliaboschi della Valtellina e, state tranquilli, quella signorina resterà italiana per tutta la vita anche se dovesse ritornare a vivere nel paese d’origine della sua famiglia. Proprio come Marcello Fiasconaro - quelli più anziani lo ricorderanno - che, nonostante il nome, il colore della pelle e i tentativi del Coni, non divenne mai italiano e restò sempre sudafricano.

 

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