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    18/10/2018

Il progetto/Una task-force in campo per combattere usura ed estorsioni

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Attualita10_pref_usura.jpgAVELLINO – È stato presentato ieri, nel salone degli Specchi della prefettura di Avellino, un progetto di adozione sociale per le vittime e le possibili vittime di usura ed estorsione: si tratta – si legge in una nota dell’ufficio stampa – di una vera e propria task-force per arginare fenomeni ancora in buona parte sommersi, che continuano a crescere pericolosamente anche in provincia. Un patto tra istituzioni e associazioni in prefettura nel corso di un incontro promosso per analizzare un fenomeno che ha il suo epicentro in Alta Irpinia.

Il "Progetto" è stato concepito dalla Onlus Finetica e poi finanziato dalla Regione Campania, nell'ambito del Por Campania Fse 2014-2020, e prevede l'erogazione di servizi di consulenza professionale legale, finanziaria, e socio-psicologica assicurati gratuitamente alle vittime ed alle possibili vittime dell'usura e delle estorsioni.

Il sottosegretario di Stato al ministero dell'Interno Luigi Gaetti: "Porteremo una serie di emendamenti al decreto sicurezza per migliorare la legge anti-usura e lavorare sulla prevenzione, come nel caso del gioco d'azzardo che è sicuramente uno dei fenomeni che può più facilmente sfociare nell'usura". Come governo - aggiunge Gaetti - "siamo impegnati per coinvolgere anche le banche chiamate a definire dei piani di rientro personalizzati che accompagnino le persone fuori da situazioni di rischio, un vero accompagnamento in termini finanziario ed economico, ma anche di indirizzo al business per evitare che le persone si indebitino per investire in settori ormai superati. È chiaro che per raggiungere obiettivi concreti diventa fondamentale il coinvolgimento di tutte le associazioni di categoria, commercialisti, consulenti, coloro che per primi dovrebbero cogliere le prime avvisaglie e aiutare le imprese a non cadere nella trappola".

Al confronto in prefettura, aperto dai saluti del prefetto di Avellino di Maria Tirone, erano presenti Domenico Cuttaia, commissario nazionale Antiracket e antiusura, Franco Roberti, assessore Legalità e sicurezza Regione Campania, Nello Tuorto, direttore generale Associazione Antiracket e antiusura Finetica, il sindaco di Avellino Vincenzo Ciampi, il questore Luigi Botte, il comandante dei Carabinieri Massimo Cagnazzo, il comandante della Guardia di Finanza Gennaro Ottaiano, il presidente di Confindustria Giuseppe Bruno e il vicepresidente dei commercialisti Attilio Adinolfi.

 

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