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    19/04/2019

Dieci storie proprie così, al Gesualdo torna il teatro civile

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Spettacoli5_dieci_storie.jpgAVELLINO – Vittime conosciute e sconosciute della criminalità organizzata, storie di impegno civile e riscatto sociale, responsabilità individuali e collettive, connivenze istituzionali e taciti consensi. Tutto questo fa parte del grande racconto in scena al Teatro “Carlo Gesualdo” di Avellino dal titolo “Dieci storie proprio così - terzo atto”. L’appuntamento è fissato per martedì 5 febbraio, alle ore 21.00, e rappresenta il terzo evento del ciclo “Teatro civile” che vuole focalizzare l’attenzione del pubblico sui temi importanti della nostra epoca. Un viaggio nel dolore e nel coraggio di tutti i giorni rappresentato in maniera magistrale, dando nuova vita e nuove forme a storie vissute e a uno spaccato della società.

Lo spettacolo – si legge in un comunicato – nasce da un’idea di Giulia Minoli che ne ha curato anche la drammaturgia con la regista Emanuela Giordano. In scena Daria D’Aloia, Vincenzo d’Amato, Anna Mallamaci, Valentina Minzoni, Alessio Vassallo, coadiuvati da Tommaso Di Giulio (chitarre) e Paolo Volpini (batteria). Sul palco di Piazza Castello sfileranno il coraggio espresso da associazioni di ragazzi caparbi, la tenacia dei parenti delle vittime, l’impegno di tutti cittadini che fanno della memoria un diritto inalienabile.

Senza incorrere nell’enfasi celebrativa, le storie si intrecciano tra loro in un affresco corale, carico di energia vitale. “Dieci storie proprio così - terzo atto” è quella che si può definire una “ragionata” provocazione contro quella rete mafiosa, trasversale e onnipresente, che vorrebbe sconfitta la coscienza collettiva, la capacità di capire e reagire. Una rappresentazione che lascerà in dono al pubblico presente in sala una maggiore consapevolezza su quanto è accaduto, accade e accadrà a pochi passi da noi e che può essere fermato solo con l’impegno quotidiano di tutti al fianco di chi questa battaglia già la combatte da tempo.

Di tutt’altro tenore, invece, lo spettacolo in programma al Teatro “Carlo Gesualdo” per il prossimo fine settimana. Sul palcoscenico del Massimo di Avellino, infatti, sabato 9 alle ore 21 e domenica 10 febbraio alle 18.00, si riderà con “Così parlò Bellavista”. Una commedia che nasce dall’adattamento del film e del famoso romanzo di Luciano De Crescenzo realizzato da Geppy Gleijeses e Alessandro Siani. Protagonisti lo stesso Gleijeses (che nella pellicola cinematografica era il genero del professore Bellavista, interpretato da De Crescenzo), Maurisa Laurito e Benedetto Casillo (nel film il vice sostituto portiere). Dunque, torna “Tradizione & Comicità” con lo spettacolo omaggio scritto in occasione del 90° compleanno di Luciano De Crescenzo. Un grande affresco corale sugli “uomini d’amore” e “gli uomini di libertà”, che riproporrà le scene più esilaranti del film senza dimenticare il suo storico coautore: Riccardo Pazzaglia. La regia è di Geppy Gleijeses.

 

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