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    18/03/2019

Nella stazione di Avellino un museo della ferrovia

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica-Editoriale_la_stazione.jpgAVELLINO – Un «Museo della ferrovia» alla stazione di Avellino. È questa l’intenzione della Soprintendenza all’Archeologia, Belle arti e paesaggio di Avellino e Salerno che ha inoltrato una formale richiesta al ministero per i Beni e le Attività culturali (Mibac) per porre il vincolo di tutela su alcuni edifici e manufatti ottocenteschi presenti nello scalo avellinese. La notizia è stata anticipata dal quotidiano «Il Mattino» che ha anche raccolto i pareri – positivi – del presidente della commissione regionale Trasporti, Luca Cascone, e della presidentessa dell’associazione «In Loco Motivi» Valentina Corvigno.

Già al lavoro una commissione tecnica presso il segretario regionale del Mibac che successivamente trasmetterà l’incartamento a Roma per il placet definitivo. Dunque, nuova vita a Borgo Ferrovia che potrebbe trasformarsi in un polo museale a cielo aperto. L’iniziativa va di pari passi con il progetto di ammodernamento e potenziamento della linea che Rfi e Regione Campania hanno avviato sulla direttrice Benevento-Avellino-Salerno per completare l’elettrificazione. L’interesse storico-architettonico di alcune rare testimonianze della tecnica costruttiva dell’800, tutte ben conservate, è notevole: dalle rimesse all’officina per locomotive, ma anche alloggi, depositi, magazzini e addirittura una torre-serbatoio dell’acqua e una piattaforma girevole.

«All’interno dello scalo di Avellino – scrive il soprintendente Francesca Casule – sono presenti alcuni edifici e manufatti di particolare interesse nell’ambito dell’archeologia industriale, rare testimonianze della tecnica costruttiva dell’epoca consistenti in rimesse e officina per locomotive, alloggi, depositi e magazzini che benché ricostruiti per piccola parte rivestono ancora interesse». E ancora: «Una torre-serbatoio dell’acqua e una piattaforma girevole». Dopo il sisma del 23 novembre 1980, molti edifici sulle tratte ferroviarie vennero abbattuti e ricostruiti in cemento armato. Ma nel caso della stazione di Avellino, alcuni che erano già dismessi non vennero buttati giù e questo consente ancora oggi di apprezzare gli impianti ferroviari ottocenteschi, «testimonianza di quell’antica modalità di trasporto, ormai storicizzata, stimata sia come archeologia industriale sia nell’ambito del turismo ferroviario. La sua trasformazione – conclude il soprintendente – comporterebbe la perdita della memoria storica del territorio».

Non solo Avellino. Il Mibac nel 2016 aveva già designato come bene culturale l’Avellino-Rocchetta Sant’Antonio e la richiesta appena inoltrata non potrà che avere delle ricadute positive su tutti gli altri Comuni toccati dal collegamento. Entrata in funzione nel 1895, fortemente voluta da Francesco De Sanctis, sospesa il 12 dicembre 2010, la linea che collega l’Irpinia alla Puglia  - attraversando le zone interne e toccando anche la provincia di Potenza  - è stata al centro di una lunga battaglia per la riattivazione portata avanti da cittadini e associazioni - con in prima linea «In Loco Motivi» - che ha prodotto i primi risultati tre anni fa, quando il 22 agosto in occasione dello Sponz Fest - la manifestazione culturale che si svolge ogni anno a Calitri ideata e diretta da Vinicio Capossela - un treno è partito da Rocchetta per fermarsi alla stazione di Conza della Campania-Cairano: si trattava di un convoglio storico messo a disposizione da Fondazione Fs per l’occasione.

La stessa Fondazione aveva già siglato, il 14 luglio 2015, un patto con la Regione per la riapertura della Avellino-Rocchetta a scopi turistici nell’ambito del progetto «Binari senza tempo». Un anno dopo la prima parziale riattivazione, il 25 agosto 2017 sempre in occasione dello «Sponz», i vagoni sono giunti fino a Montella, mentre l'11 febbraio 2018, per il Carnevale, è stato riallacciato il collegamento fino a Montemarano. La riapertura dell'intera linea si è conclusa il 26 maggio dell’anno scorso con i treni in partenza da Avellino.

 

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