www.giornalelirpinia.it

    21/05/2019

Il lutto/Don Mario Famiglietti, un’esistenza al servizio della Chiesa e della comunità

E-mail Stampa PDF

Don Mario FamigliettiAVELLINO – Chiesa irpina in lutto per la scomparsa, presso la casa di accoglienza “Niccolò De Filippis” di Santa Lucia di Serino, di don Mario Famiglietti. Questo pomeriggio, alle 15.30, avranno luogo i funerali  nella Cattedrale di Avellino di cui per diversi anni don Mario è stato parroco.

*  *  *

Monsignor Mario Famiglietti: per tutti “don Mario”, una figura sacerdotale e umana sempre più rara nell’odierno, tempestoso, “gurgite vasto” ecclesiastico. Una figura a tutto tondo, senza sbavature, senza incrostazioni, senza infingimenti illusionistici, senza grovigli mondanizzanti, senza rugosità d’invecchiamento. Una figura lampante di fede fermissima in Dio, sorretta da una spiritualità di tipo eremitico, eppure aperta all’abbraccio paterno e fraterno con tutti; lampante di una fede di tale intensità da sfociare nell’esperienza mistica, vale a dire in una “passività” a ricevere tutto da Dio che è suprema “attività” dello spirito. La potenza della fede in don Mario fu tale da innestare la sua vita nella vita di Dio sino ad integrarla in un’intimità relazionale così stretta che, dilatandosi lo spazio di Dio nella propria misurabile interiorità, si dilatava la sua umanità nello spazio incommensurabile della presenza divina.

Ecco il segreto di un’esistenza sacerdotale, tutta consacrata al servizio di tutti: dai giovani dell’Azione cattolica ai futuri sacerdoti del seminario diocesano, dai suoi confratelli di ogni età alla gente di ogni ambiente, ai fedeli della sua comunità parrocchiale. E tutti accorrevano a lui, sicuri di ricevere un orientamento di vita dritto per uscire dai contorti meandri, in cui sovente si precipita; certi di una direzione spirituale in grado di fendere le nebbie dell’anima; fiduciosi in un consiglio forte per invertire la rotta di una navigazione senza stelle, onde approdare al porto della salvazione. La sacrestia della chiesa delle Oblate divenne, per  molti anni, un ritrovo di consolazione e di illuminazione per tanti che, vincendo la presunzione e l’illusione di un’autosufficienza risolutrice dei problemi della vita, si affidavano alla sua parola, alla sua esperienza, alla sua testimonianza. Così tutti potevano appropriarsi del versetto del Salmo 35: “In lumine tuo videmus lumen”, “alla tua luce, vediamo luce”.

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

DG3 Dolciaria

Chime

Geoconsult

Condividi


www.puhua.net www.darongshu.cn www.fullwa.com www.poptunnel.com