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    25/05/2019

Medici ambulatoriali in guerra con l’Asl, chiesto un incontro con il governatore De Luca

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Attualita10_asl_av.jpgAVELLINO – Alle ore 10,00 di questa mattina presso la direzione sanitaria dell’Asl di Avellino si sarebbe dovuto tenere un incontro richiesto dal Sumai Assopro  (Sindacato unico medici ambulatoriali e professionisti) e convocato dalla direzione generale dell’Asl stessa. L’incontro è stato disertato dai delegati della direzione generale dell’Asl senza che nessuna spiegazione venisse data.

L’incontro, nelle intenzioni del Sumai Assopro, sarebbe dovuto servire a fare il punto sulle condizioni in cui versa la medicina del territorio il cui potenziamento è assolutamente necessario per alleggerire i ricoveri ospedalieri e gli accessi al pronto soccorso dove i pazienti sono costretti a lunghe e snervanti attese, ed a verificare le condizioni per l’insediamento di un tavolo tecnico Asl – Sindacato che potesse formulare proposte per incrementare i servizi a favore della cittadinanza.

Nel prendere atto che non è nelle priorità della direzione generale e sanitaria dell’Asl di Avellino programmare interventi volti a potenziare i distretti sanitari, ad investire in nuove e più moderne tecnologie, ad aumentare l’offerta specialistica per l’abbattimento delle liste di attesa e per andare incontro a quella fascia di popolazione che ha rinunciato a curarsi per le condizioni economiche in cui versa, il Sumai di Avellino, informati i vertici regionali e nazionali del sindacato, è pronto a dichiarare lo stato di agitazione a tutela dei cittadini, dei malati e delle loro famiglie e dei medici specialisti la cui professionalità viene mortificata da un management sciatto ed incurante della salute della popolazione.

Ad una dirigenza Asl sorda ed ostile al sindacato, con cui vuole evitare un civile e costruttivo confronto, il Sumai opporrà una forte e decisa azione di protesta per far venire a galla una situazione insopportabile in cui il modello di assistenza ed i servizi al cittadino sono all’ultimo posto nella scala delle priorità. Occorre sottolineare che, da anni, non si migliora la condizione in cui versano i distretti sanitari e gli ambulatori né si cominciano a studiare i nuovi modelli di assistenza previsti dal decreto Balduzzi, recepiti nell’Acn 2015 della specialistica ambulatoriale,  che vede una sinergia tra tutti gli operatori sanitari del territorio dagli specialisti ambulatoriali ai medici di medicina generale, dai pediatri di libera scelta alla guardia medica e all’emergenza del 118 attraverso le Aft (Aggregazione funzionale territoriale ) ed Uccp (Unità complessa di cure primarie ) per garantire l’assistenza h 24.

Di questo degrado in cui versa l’Asl di Avellino, e con l’auspicio che possa cessare, verrà informata la gestione commissariale della sanità campana con la richiesta di un incontro urgente al governatore De Luca.

Aggiornamento del 12 marzo 2019, ore 18.36 - Con riferimento a quanto riportato dal comunicato stampa del Sumai, inoltrato in data odierna agli organi di stampa, l’Asl di Avellino puntualizza quanto segue:

Il 28 febbraio 2019 la direzionesSanitaria ziendale ha convocato formalmente, su richiesta del sindacato, la delegazione per un incontro presso la direzione strategica sulla specialistica ambulatoriale per il 12 marzo 2019 alle ore 10.00 con i professionisti aziendali interessati, convocazione che è stata anticipata anche telefonicamente per avere maggiori garanzie sulla presenza degli interessati.

Nella mattina odierna, alle ore 10.00, la delegazione Sumai si è presentata presso la direzione strategica dell’azienda ed è stata fatta accomodare nella sala riunioni, insieme al dirigente dell’Asl competente convocato appositamente per la riunione, nell’attesa del direttore sanitario dell’Asl, dott.ssa Emila Anna Vozzella, impegnata momentaneamente per una questione urgente. In maniera del tutto pretestuosa e incomprensibile, i delegati hanno deciso di abbandonare la riunione prima che questa potesse avere inizio e si sono resi irreperibili, anche telefonicamente, senza nessuna apparente motivazione.

Pertanto, alla luce di quanto espresso dalla delegazione Sumai tramite comunicato stampa, si diffida il suddetto sindacato a rilasciare dichiarazioni diffamatorie nei confronti dell’Asl e si invita il sindacato a tenere un atteggiamento più collaborativo nei confronti dell’azienda nell’esclusivo interesse dei cittadini, che deve essere anteposto ad ogni altro interesse di parte.

Aggiornamento del 13 marzo, ore 13.23 – Egregio Direttore - scrive Arturo Iannaccone, segretario provinciale Sumai - in data 12/03/2019 alle ore 10,00 su richiesta del S.U.M.A.I. di Avellino, e su invito da parte dell’Azienda, presso la direzione sanitaria si sarebbe dovuto tenere un incontro  finalizzato ad istituire un tavolo tecnico ASL - S.U.M.A.I.  per affrontare le tante problematiche concernenti la specialistica ambulatoriale e più in generale il modello di assistenza territoriale da potenziare che è assolutamente necessario per alleggerire il carico dei ricoveri ospedalieri e gli accessi al pronto soccorso il cui numero elevato costringe a  lunghe ed angoscianti attese chi ve ne fa  ricorso. Inoltre, era ed è nostra intenzione discutere anche della dignità e del benessere degli specialisti ambulatoriali e dei professionisti che lavorano per i Cittadini e per l’Azienda di cui Ella è la massima rappresentante.

Tale incontro non si è tenuto semplicemente perché ne è stata sottovalutata l’importanza e declassato a fastidiosa routine da parte dei suoi delegati i quali a distanza di oltre un’ora dal  tempo stabilito, tranne una fugace comparsa di un dirigente poi allontanatosi e non più tornato, non si sono presentati al tavolo e non hanno informato la nostra delegazione né delle ragioni del ritardo né se l’incontro si sarebbe svolto.

Dati i numerosi precedenti di mancato  rispetto delle prerogative del Sindacato (assenza assoluta di riscontro a tutte le nostre istanze poste sia per iscritto che verbalmente) la delegazione del S.U.M.A.I., da me guidata, ha preso atto della indisponibilità dell’Azienda ed ha emesso un comunicato stampa per informare la popolazione di quanto l’attuale dirigenza dell’ASL sia interessata alla sua salute ed all’efficienza dell’organizzazione della Medicina del Territorio.

Il contenuto del comunicato è assolutamente adeguato e proporzionato alla gravità dei fatti e di quanto accaduto. Di contro l’Asl ha risposto con bullismo verbale e con frasi minacciose ed intimidatorie nei confronti del Sindacato, violandone una prerogativa costituzionale, con l’obiettivo di impedirne un’azione di efficace rappresentanza  dei diritti dei propri iscritti e  di ciò sono stati informati i vertici regionali e nazionali del S.U.M.A.I. affinché possano assumere  le iniziative più opportune e di propria competenza.

E’ da mesi, per non dire da anni, che gli Specialisti Ambulatoriali operanti nell’ASL di Avellino non vedono riconosciuti i loro diritti così come sono declinati nell’Acn 2015: dalla mancata individuazione del fondo di competenza per la partecipazione ad attività progettuali (art. 39) al mancato pagamento mensile entro la fine del mese di competenza (art. 41 lettera C), dal mancato rinnovo del Comitato Zonale (art. 16) al mancato versamento del contributo previdenziale mensilmente o al massimo trimestralmente con modalità che assicurino l’individuazione dell’entità delle somme versate e dello specialista ambulatoriale o professionista cui si riferiscono (art. 50), fino alla mancata individuazione dei referenti (art. 4,5 e 6).

A tutto ciò, e non per ultimo, si aggiunge l’assoluto abbandono in cui versano i distretti e gli ambulatori per mancanza di investimenti in tecnologie e miglioramento del decoro degli ambienti per garantire servizi migliori e più efficienti ai cittadini.

Chiediamo dunque un incontro urgente con la sua partecipazione per affrontare e, finalmente, risolvere le troppe criticità da noi segnalate ed in assenza di tale incontro proclamiamo fin d’ora lo stato di agitazione degli Specialisti Ambulatoriali.

 

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