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    18/10/2019

Sidigas, chiesto dalla Procura un sequestro preventivo di circa 100 mln

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Attualita8_trib1.jpgAVELLINO – Deflagra la bomba in casa Sidigas. La Procura della Repubblica di Avellino, diretta dal procuratore Rosario Cantelmo, ha disposto un sequestro preventivo urgente per un importo di circa 100 milioni di euro a carico delle imprese facenti capo a Gianandrea De Cesare, responsabile della società. A sottoscrivere il provvedimento, eseguito dalle Fiamme Gialle il pm Vincenzo D’Onofrio. Numerosi i reati ipotizzati dalla Procura: false comunicazioni sociali, omesso versamento dell’Iva e di altri tributi erariali, autoriciclaggio. In sostanza il patron della Sidigas avrebbe dirottato ingenti somme dovute all’erario indirizzandole verso  altre società del suo gruppo, in particolare  verso la Sidigas basket e la Sidigas Calcio. Tutto ciò sarebbe emerso  a seguito di una complessa attività investigativa condotta dalla Guardia di Finanza e suffragata dagli elementi contabili riscontrati da un consulente tecnico nominato dai magistrati per analizzare le complesse finanze del gruppo.

Sulla Sidigas pendeva una richiesta di esecuzione immobiliare avanzata dall’Eni, creditrice di forniture  di metano per un importo di 12 milioni di euro (che, a causa degli interessi di mora e delle penali, sarebbero salite a circa i 20 milioni) . A fronte di questo ingente debito della Sidigas, il giudice dell’esecuzione avrebbe riscontrato un patrimonio di poche centinaia di migliaia di euro; da qui la richiesta di intervento della Procura. La quale ha chiesto la dichiarazione di fallimento della società. L’istanza sarà esaminata il 12 luglio. Oltre all’Eni, come accennato, il principale creditore è rappresentato dall’erario che vanterebbe un credito di una novantina di milioni. Secondo alcune voci, De Cesare, per evitare il crac,  avrebbe presentato una richiesta di concordato preventivo.  Non ci resta che attendere: ormai è questione di ore.

Ovviamente, il precipitare dei fatti ha destato ulteriori preoccupazioni tra la tifoseria biancoverde la quale auspica che si facciano avanti degli acquirenti delle due società, quella del basket e quella del calcio. Ma al momento è impensabile che qualcuno venga allo scoperto; preferirà attendere l’evoluzione del caso. Nel frattempo che fine faranno l’istanza, se è stata presentata, di auto-retrocessione in serie B del basket e quella di iscrizione al campionato di calcio di serie C?

 

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