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    19/07/2019

Sarno, Cisal: «Confronto e programmazione per superare i problemi strutturali del Comune»

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica-IlCommento_comune_di_avellino_1.jpgAVELLINO – «Per superare i problemi strutturali del Comune servono programmazione e condivisione degli interventi». Così Paolo Sarno, segretario provinciale della Cisal.

«Dopo sette mesi di gestione commissariale - prosegue il dirigente della confederazione dei sindacati autonomi - la città di Avellino ha finalmente una nuova amministrazione, nel pieno delle sue funzioni. La buona ed attenta amministrazione del commissario straordinario e dei suoi due sub-commissari non ce ne hanno fatto sentire la mancanza, ma il capoluogo adesso ha bisogno di una programmazione a più ampio respiro, che deve necessariamente andare ben al di là del limitato periodo di tempo durante il quale è stato senz'altro tracciato un percorso di normalizzazione che da tempo mancava.

Sappiamo che con lo stato attuale dei conti non sarà facile gestire la complessa macchina organizzativa dell'ente; che sulla città grava un colossale debito e che per questo sarà tenuta a privarsi di alcuni servizi, mentre per i prossimi 10 anni i cittadini non potranno sperare di vedersi diminuire le imposte o il costo dei servizi, già calcolati nelle misura massima consentita. Ci sentiamo, quindi, di consigliere al sindaco Festa, che conosce bene questa città, dal centro alle periferie, di non perdere mai il contatto con il territorio. Sappiamo che si è già messo al lavoro e si è incontrato con i dirigenti dell'ente; ora, crediamo che vorrà confrontarsi con i sindacati per affrontare, tra l'altro, la spinosa questione dei pensionamenti che nei prossimi anni falcidieranno ulteriormente la già carente dotazione organica. Si prevede, infatti, che soltanto nei tre anni a venire potrebbero andare in pensione oltre 100 dipendenti, mentre con l'attuale piano occupazionale è programmato il reinserimento di appena 23 unità, di cui tre dirigenti. In una tale condizione sarà praticamente impossibile per l'ente continuare a garantire alla città determinati servizi, anche di natura istituzionale, salvo affidamenti estemporanei verso l'esterno, come è già avvenuto in passato. Non sempre però questa soluzione determina, a parità di servizio e di garanzie lavorative, un risparmio per l'ente o un miglioramento delle prestazioni».

«Riteniamo, dunque, - conclude Sarno - che soltanto attraverso un proficuo confronto ed il coinvolgimento di tutti i soggetti, sarà possibile superare le difficoltà esistenti. Speriamo perciò che il sindaco vorrà farsi carico di queste poche e semplici istanze che sentiamo il dovere di rivolgergli. Da parte nostra, non possiamo che augurargli un buon lavoro».

 

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