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    21/10/2019

Una scuola nella villa del boss, in prefettura la firma del protocollo d’intesa

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Das: Mercogliano, Biancardi, Tirone, Frattasi, Fortini e Grano (foto prefettura di Avellino)AVELLINO – Questa mattina è stato sottoscritto in prefettura – alla presenza del direttore dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, prefetto Bruno Frattasi, del prefetto di Avellino, Maria Tirone, dell'assessore regionale all'Istruzione, politiche giovanili, politiche sociali, Lucia Fortini, del presidente della Provincia di Avellino, Domenico Biancardi, del sindaco del Comune di Pago del Vallo di Lauro, Antonio Mercogliano e del dirigente dell'Ufficio scolastico regionale- Ambito provinciale di Avellino, Rosa Grano – il  "Protocollo di intesa per il riutilizzo per finalità istituzionali dell'immobile sito in Pago del Vallo di Lauro alla via Nazionale, oggetto di confisca in danno di Cava Biagio ed altri".

Grazie a questa iniziativa, promossa e fortemente perseguita dal prefetto Tirone, la Provincia di Avellino – si legge in una nota della prefettura – manifesterà all'Agenzia nazionale il proprio interesse ad acquisire l'immobile al patrimonio dell'ente al fine di destinarlo ad uso scolastico. L'idea condivisa dai sottoscrittori è quella di realizzare nella villa del boss, priva di suppellettili e completamente vandalizzata, un indirizzo tecnico agrario stante la vocazione agricola del territorio. A tal fine, per favorire le attività didattiche, il Comune di Pago del Vallo di Lauro cederà in comodato d'uso gratuito alcuni terreni limitrofi. Non faranno mancare il proprio contributo alla concreta realizzazione del progetto l'assessore regionale all'Istruzione, politiche giovanili, politiche sociali della Regione Campania, e il dirigente dell'Ufficio scolastico regionale-Ambito provinciale di Avellino, che hanno, sin dai primi incontri, plaudito all'iniziativa che rappresenta un concreto segnale di legalità, in un territorio che è stato, in passato, teatro di efferati crimini.

Il prefetto Frattasi ha espresso viva soddisfazione per la virtuosa collaborazione tra istituzioni del territorio, di alta valenza simbolica e sostanziale, che consentirà di restituire al territorio un bene che risponde appieno alle esigenze concrete della comunità ed apprezzamento per l'impegno assunto dalla Provincia che a breve provvederà a produrre formale proposta per l'acquisizione della villa di Biagio Cava.

Aggiornamento del 19 settembre 2019, ore 16.43 – Il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia: restituiamo alla comunità un bene preziosissimo - "E' stato firmato in prefettura ad Avellino il protocollo d'intesa per il riutilizzo di una villa confiscata ad un boss.  Diventerà la sede di un istituto tecnico agrario, in linea con la vocazione del territorio. “La mafia teme la scuola più della giustizia, l’istruzione toglie erba sotto i piedi della cultura mafiosa” diceva Antonino Caponnetto. Restituiamo così alla comunità un bene preziosissimo".

 

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