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    21/09/2020

Un patto per l’acqua irpina, appello del comitato ai candidati

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b_300_220_15593462_0___images_stories_acqua.jpgAVELLINO – Il comitato Acqua bene comune - Aspettando Godot invita i candidati irpini alle prossime elezioni regionali ad impegnarsi affinché la gestione dell’acqua, nostra principale risorsa, sia completamente pubblica e a far sì che i fondi del Recovery fund siano utilizzati anche per il rifacimento e potenziamento delle infrastrutture idriche, per l’abbattimento dei costi e l’azzeramento dello spreco di risorsa. E, ancora, perché in Campania si raggiunga una perequazione tariffaria e una riassegnazione delle quote di risorsa che consentano all’Irpinia, così ricca di acqua, di non restare a secco in estate.

Per un confronto su questi temi vitali, il comitato promuove un incontro pubblico con tutti i candidati a cui chiederà l’adesione al documento programmatico, allegato alla presente. L’incontro si terrà il giorno mercoledì 16 settembre alle ore 17,30, presso il Dwine in Piazza Libertà ad Avellino.

L’adesione al documento programmatico, ove sia impossibile presenziare all’incontro, potrà essere comunque resa anche con un riscontro alla seguente mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. entro giovedì 17 settembre alle ore 23.

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Patto per l’acqua irpina

L’Irpinia è sede di uno dei bacini idrici più grandi d'Europa. Nel referendum del 2011 la stragrande maggioranza dei cittadini italiani si è espressa democraticamente affinché la gestione della risorsa acqua fosse completamente pubblica. Nel rispetto della volontà popolare e della necessità che l’Irpinia custodisca la sua principale risorsa anche nell’interesse delle generazioni future, in qualità di candidato/a alle prossime elezioni regionali mi impegno:

1) a concorrere alla trasformazione dell'Alto Calore, gestore delnostro bacino, in ente pubblico di diritto pubblico;

2) a favorire il ripristino dell'Eipli, per le sue funzioni inIrpinia, Lucania e Puglia, quale ente pubblico di diritto pubblico;

3) a premere affinché i fondi del Recovery fund, destinati al Mezzogiorno, in Campania ed in Irpinia vengano utilizzati anche per il rifacimento ed il potenziamento delle infrastrutture idriche, per un efficientamento del ciclo delle acque, per l'abbattimento dei costi e l'azzeramento dello spreco della risorsa;

4) a essere parte attiva nelle necessarie contrattazioni affinché in Campania si raggiunga una perequazione tariffaria e la nostra Regione ottenga dalla Regione Puglia un ristoro ecologico da assegnare all'Irpinia e da investire nella preservazione ambientale del bacino idrico e nella riassegnazione delle quote di risorsa;

5) a battermi perché si blocchi il piano di assegnazione ad un unico grande gestore privato delle risorse idriche di tutto il Sud Italia.

 

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