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    15/09/2026

Incendio di Airola, in prefettura riunione di coordinamento con i Comuni della Valle Caudina

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Attualita10_prefet2giug.jpgAVELLINO – Nella mattinata odierna il prefetto Franca Fico ha presieduto una riunione di coordinamento convocata a seguito dell’incendio verificatosi nella giornata di ieri presso un impianto di trattamento dei rifiuti situato nel territorio comunale di Airola, in provincia di Benevento.

All’incontro hanno partecipato i sindaci dei Comuni di Cervinara, Roccabascerana, Rotondi e San Martino Valle Caudina - potenzialmente interessati, anche indirettamente, dalle possibili conseguenze dell’evento - nonché i vigili del fuoco, l’Asl di Avellino e l’Arpac.

Nel corso della riunione è stato effettuato un aggiornamento sulla situazione e sono state esaminate le attività poste in essere dalle autorità e dagli organismi tecnici competenti per il monitoraggio e la gestione delle conseguenze dell’incendio. Particolare attenzione è stata riservata agli aspetti connessi alla tutela della salute pubblica e dell’ambiente, nonché al costante monitoraggio delle condizioni nelle aree interessate.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre dato conto delle diverse misure precauzionali adottate dai sindaci dei Comuni interessati, nell’esercizio delle rispettive competenze e a tutela della popolazione. Al riguardo l’Asl fornirà, a stretto giro, indicazioni di carattere generale e cautelativo sui comportamenti da adottare in attesa di conoscere i risultati dei campionamenti a cui i comuni si atterranno per eventuali ulteriori provvedimenti.

È stato, inoltre, condiviso l’impegno a garantire un costante raccordo tra prefettura, Comuni, strutture sanitarie, enti ambientali e tutti i soggetti coinvolti, assicurando la tempestiva circolazione delle informazioni e l’adozione di eventuali ulteriori misure che dovessero rendersi necessarie sulla base degli esiti delle verifiche tecniche.

In merito ai controlli ambientali, l’Arpac ha rappresentato la disponibilità a installare una centralina mobile anche nei Comuni di questa provincia limitrofi all’evento per monitorare la qualità dell’aria in quei siti.

La prefettura e i Comuni interessati continueranno a seguire con la massima attenzione l’evoluzione della situazione, confermando il massimo impegno nel monitoraggio dell’evento e nella tutela della sicurezza, della salute pubblica e dell’ambiente.

Aggiornamento del 2 settembre 20226, ore 18.56 - Incendio presso l’impianto di rifiuti di Airola: riunione di aggiornamento in prefettura con i Comuni della Valle Caudina - Si è tenuto nel pomeriggio odierno un nuovo incontro in videoconferenza per fare il punto della situazione sulle attività di spegnimento e sulle conseguenze ambientali dell’incendio verificatosi lo scorso lunedì presso un impianto di trattamento dei rifiuti situato nel territorio comunale di Airola, in provincia di Benevento.

All’incontro, presieduto dal prefetto Franca Fico, hanno partecipato i sindaci dei Comuni di Cervinara, Roccabascerana, Rotondi e San Martino Valle Caudina, potenzialmente interessati, anche indirettamente, dalle possibili conseguenze dell’evento, nonché i vigili del fuoco, l’Asl di Avellino e l’Arpac.

Nel corso della riunione è stato riferito che le operazioni di spegnimento proseguono incessantemente, con l’impiego di squadre dei vigili del fuoco provenienti anche dalle province limitrofe e con il supporto di mezzi aerei.

Sono state resi noti gli esiti provvisori delle prime verifiche avviate dall’Arpac sulla qualità dell’aria mediante la centralina mobile posizionate nell’immediatezza dell’evento ad Airola. I primi dati completi, anche quelli rilevati dalla centralina mobile installata nel Comune di Rotondi, saranno disponibili nel pomeriggio di domani.

Alla luce di quanto emerso il direttore del dipartimento di prevenzione dell’Asl ha ribadito l’opportunità che i sindaci dei Comuni interessati confermino i provvedimenti già adottati sulla base delle raccomandazioni formulate dall’Azienda sanitaria nella giornata di ieri.

La prefettura, in costante raccordo con i Comuni e con gli organismi tecnici e sanitari coinvolti, continuerà a seguire l’evoluzione della situazione.

Aggiornamento dell’8 settembre 2026, ore 12.42 - Incendio presso il sito di stoccaggio rifiuti di Airola: aggiornamento dopo la riunione in Prefettura - Prosegue il monitoraggio delle conseguenze dell'incendio verificatosi presso il sito di stoccaggio rifiuti di Airola. Nel corso dell'ultima riunione tenutasi stamattina in prefettura, alla presenza dei sindaci dei Comuni interessati, dell'Asl, dell'Arpac e dei vigili del fuoco, è stato fatto il punto sulle attività di controllo e sugli ultimi dati disponibili.

Per quanto riguarda il monitoraggio ambientale Arpac ha comunicato gli ultimi risultati acquisiti nel pomeriggio di ieri che evidenziano valori estremamente bassi, ormai consolidati al di sotto dei limiti di rilevabilità degli strumenti utilizzati, confermando una situazione orientata verso la sostanziale assenza degli inquinanti oggetto di monitoraggio. Le attività di controllo ambientale proseguiranno anche nelle giornate di oggi e domani al fine di confermare ulteriormente il quadro positivo emerso dalle ultime rilevazioni.

Sul fronte sanitario il dipartimento di prevenzione dell'Asl ha comunicato che la fase di allarme per quanto concerne i profili di igiene e sanità pubblica può ritenersi superata alla luce dell'evoluzione favorevole della situazione e dei dati finora disponibili.

Proseguono, nel frattempo, le attività di verifica in materia di sicurezza alimentare. I competenti servizi dell'Asl hanno effettuato sopralluoghi e controlli presso le aziende interessate, verificando le condizioni degli animali , senza rilevare criticità. È stata inoltre avviata la fase di campionamento dei foraggi nei Comuni interessati, finalizzata alla ricerca di eventuali presenze di diossine e metalli pesanti. Al momento si è in attesa degli esiti delle analisi.

Parallelamente è in corso una specifica attività di monitoraggio degli alimenti destinati al consumo umano nei diversi Comuni coinvolti, affidata a un apposito nucleo operativo. Anche per queste verifiche non sono ancora disponibili gli esiti conclusivi, che saranno pronti nei prossimi giorni.

Le istituzioni continueranno a seguire costantemente l'evoluzione della situazione, assicurando il massimo coordinamento tra tutti gli enti coinvolti e garantendo una tempestiva comunicazione alla popolazione sui risultati delle ulteriori attività di monitoraggio e controllo.

Seguiranno ulteriori aggiornamenti non appena saranno disponibili i nuovi dati e gli esiti delle analisi in corso.

Aggiornamento del 10 settembre 2026, ore 15.26 – Comunicato della Procura della Repubblica di Benevento - I gravi e drammatici fatti che hanno interessato l’area industriale di Airola, con l’incendio che ha fortemente colpito il territorio e provocato comprensibili allarmi e profonde preoccupazioni tra i cittadini, le associazioni e i comitati locali, vedono la Procura della Repubblica di Benevento pienamente consapevole dell’impatto sociale e ambientale di quanto accaduto.

Questa Procura comprende e condivide fino in fondo le apprensioni della comunità ed è massimamente impegnata, nell’ambito delle proprie prerogative istituzionali, a fare piena luce sull’evento.

A tal fine sono state immediatamente avviate indagini approfondite per accertare eventuali responsabilità penali. Si tratta di attività investigative che, per la loro intrinseca natura e complessità, sono coperte da segreto e si preannunciano verosimilmente non di breve durata, richiedendo tutti i necessari riscontri tecnici e normativi.

Nell’ambito degli atti cautelari adottati, la Procura ha disposto il sequestro dell’area interessata. È tuttavia prioritario chiarire che la pendenza di questo provvedimento non incide minimamente sulla possibilità di intervenire tempestivamente sul sito. A questo proposito, occorre precisare la reale natura dei poteri che la legge attribuisce alla Magistratura penale nella fase investigativa e processuale: l'azione della Procura è normativamente deputata al solo accertamento di eventuali responsabilità di carattere penale e tra i provvedimenti che può adottare non rientra quello di obbligare ad un facere (ossia ordinare direttamente l'esecuzione di interventi o opere di messa in sicurezza).

Nell’ambito di un’area sottoposta a sequestro, il ruolo dell’Autorità Giudiziaria – pur nel doveroso contesto dell’attività investigativa – può essere solo quello di autorizzare tutte le operazioni che i titolari del sito, o altri soggetti eventualmente chiamati a sostituirsi ad essi, chiedano di effettuare. Questo, al fine di evitare che le esigenze investigative finiscano, esse stesse, per tradursi nel rischio di un ulteriore danno per l'ambiente e la collettività, paralizzando interventi urgenti e indifferibili.

Si desidera pertanto rassicurare la cittadinanza, le associazioni e i comitati territoriali che la presenza del sequestro giudiziario non ritarderà neppure di un giorno le iniziative e le attività necessarie. L’attività investigativa non condizionerà in alcun modo il monitoraggio dell'area, la gestione dei rifiuti residui o la definitiva messa in sicurezza del sito e delle aree circostanti: per tutte queste operazioni la Procura garantisce fin d'ora la massima e immediata collaborazione nell'esame e nell'autorizzazione di ogni richiesta.

A questo riguardo, l'Ufficio auspica vivamente che i soggetti a ciò titolati si attivino con la massima tempestività per affrontare e risolvere prontamente ogni criticità presente sul territorio.

 

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