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    19/11/2017

Minaccia di darle fuoco se non asseconda le sue richieste, in manette 64enne di Candida

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Carabinieri8_spu.jpgSAN POTITO ULTRA – Tentata violenza sessuale e lesioni personali aggravate: queste le accuse che hanno portato all’arresto di un 64enne di Candida che era solito frequentare l’abitazione della vittima in quanto amico di famiglia di vecchia data. I carabinieri della stazione di Atripalda sono intervenuti a San Potito Ultra a seguito della segnalazione al “112” di un’aggressione subita da una donna del luogo. Giunti presso l’abitazione indicata, i militari hanno potuto accertare la fondatezza dei fatti.

La vittima - che presentava evidenti lesioni al volto - ha raccontato ai militari di essere stata aggredita da un conoscente. Costui, approfittando del fatto che nell’abitazione non c’erano altre persone, avrebbe tentato di violentarla, minacciandola con una pistola. Se non avesse ubbidito - ha minacciato l’energumeno - l’avrebbe legata dandole fuoco. Infatti, l’aggressore aveva portato con sé due taniche di benzina e una busta contenente un bastone di legno, una coperta e delle corde. Fortunatamente qualcuno ha suonato il campanello di casa,  inducendo l’uomo a desistere dal suo intento. Infatti, prese le sue cose,  il 64enne è scappato via. La malcapitata è stata accompagnata presso l’ospedale di Avellino dove i sanitari, per le lesioni riscontrate, le hanno dato una prognosi di 30 giorni.

Nel corso del sopralluogo presso l’alloggio della donna i carabinieri hanno trovato la bicicletta dell’uomo e un bustone con all’interno una coperta, due taniche di benzina, 6 corde di nylon con cappio e un bastone di legno alla cui estremità era attaccato un tessuto imbevuto di liquido infiammabile. Intanto, un’altra pattuglia di carabinieri si è recata presso la dimora del presunto aggressore; lì in un secchio gli uomini dell’Arma hanno  rinvenuto una pistola giocattolo, priva del tappo rosso, probabilmente utilizzata durante l’azione criminosa. Mettendo insieme le informazioni ricevute,  compresi alcuni dettagli apparentemente poco significativi, i carabinieri hanno iniziato la caccia del 64enne, riuscendo in poco tempo a catturarlo. L’uomo è stato arrestato e condotto,  su disposizione della Procura della Repubblica Avellino, presso la casa circondariale di Bellizzi Irpino.

 

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