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    13/11/2019

Nusco: andava alla ricerca di tartufi senza tesserino, denunciato

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Carabinieri8_fores_cc.jpgNUSCO – In Campania la ricerca e la raccolta dei tartufi è disciplinata da una legge nazionale (L. n. 752 del 16/12/85) e regionale (L. R. n. 13/2006) ed il rispetto di tali norme evita di arrecare danno alle tartufaie. La legge nazionale detta alcune regole comuni dando poi mandato alle Regioni di disciplinare, sul proprio territorio, la raccolta. Questa è consentita esclusivamente con l’utilizzo di particolari arnesi: il “vanghetto” o “zappetto”, avente una lama non superiore ai 15 cm di lunghezza e una larghezza in punta non superiore a 8 cm. È vietata la zappatura del terreno in quanto uccide il fungo. È inoltre proibita la raccolta di tartufi immaturi o avariati nonché la ricerca nelle ore notturne, da un’ora dopo il tramonto ad un’ora prima del sorgere del sole.

Il gruppo forestale carabinieri di Avellino ha intensificato i controlli in tale delicato settore per verificare la corretta applicazione, da parte dei cercatori, delle norme che disciplinano la raccolta del tartufo ed evitare che a causa dell’imperizia di alcuni di loro si arrivi al totale danneggiamento delle tartufaie. Nell’ambito di tali servizi nel Parco regionale dei Monti Picentini, in agro del Comune di Nusco, i carabinieri della stazione forestale di Bagnoli Irpino hanno individuato e sanzionato un soggetto intento alla ricerca e raccolta di tartufi in assenza dei titoli autorizzativi previsti dalla citata normativa.

È bene ricordare che le modalità di raccolta non conformi alla norma finiscono per arrecare notevoli danni agli ecosistemi tartufigeni. Tutto ciò minaccia la conservazione di una risorsa unica e dal valore considerevole.

 

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