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    08/12/2019

Sigarette di contrabbando dall’Est: maxi sequestro della Gdf di Avellino. Arrestato latitante extracomunitario

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Cronaca_fiamme_gialle.jpgAVELLINO – Brillante duplice operazione della Guardia di Finanza di Avellino che, nell’ambito dell’attività di controllo finalizzata al contrasto del contrabbando di tabacchi lavorati esteri, all’immigrazione clandestina ed al monitoraggio del traffico commerciale lungo le arterie di collegamento al capoluogo irpino, ha proceduto, nella mattinata di ieri, all’arresto di un latitante con numerosi precedenti penali per ricettazione, fabbricazione e possesso di documenti falsi, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Como il 14 marzo dello scorso, ed alla denuncia a piede libero per contrabbando alla Procura della repubblica di Avellino di quattro cittadini di nazionalità bulgara alcuni dei quali già noti alla giustizia per precedenti specifici.

Questi ultimi, in particolare, nella mattinata di sabato scorso, sono stati intercettati da una pattuglia della sezione mobile del nucleo di polizia tributaria delle Fiamme Gialle di Avellino nei pressi del casello autostradale di Avellino-Ovest a bordo di due mezzi, un’autovettura Fiat Ulysse e un autocarro Ford Transit, entrambi con targa bulgara, al cui interno, stipato nei vani naturali degli autocarri oltre che nei bagagli di alcuni passeggeri, sono stati rinvenuti, e successivamente sequestrati, ben 600 pacchetti di sigarette di contrabbando di marche diverse, per un peso complessivo di 14 chilogrammi. Le sigarette, tutte provenienti dall’Est europeo, che possono definirsi tecnicamente “genuine” poiché realizzate con tabacchi non oggetto di contraffazione, erano destinate a rifornire il mercato clandestino irpino. Il loro valore di mercato al dettaglio è di circa 7.000 euro mentre il tributo evaso è pari a circa 6.300 euro.

All’arresto del latitante, invece, si è giunti dal maldestro tentativo di evadere, con fare sospetto, i controlli dei finanzieri i quali procedevano, con una apposita unità operativa, subito entrata in azione, ad un servizio di pedinamento occulto dell’autovettura del sospettato che li portava fino al centro storico di Napoli: qui il soggetto s’incontrava con altri individui, apparentemente di nazionalità straniera. A questo punto le Fiamme Gialle decidevano di intervenire e procedere al controllo:a richiesta dei militari, il cittadino extracomunitario esibiva un passaporto apparentemente genuino, rilasciato dalle autorità bulgare. Ulteriormente insospettiti dal fatto che il soggetto dichiarava di non avere fissa dimora in Italia e che era stato trovato in possesso di targhe e libretti di circolazione bulgari, di cui non aveva fornito spiegazioni plausibili, di numerosi biglietti ferroviari, della metropolitana di Roma e di autolinee laziali, di una carta prepagata poste pay e di tre schede telefoniche, di cui una internazionale, i finanzieri procedevano ad un controllo approfondito mediante rilievi fotodattiloscopici. Dalla comparazione delle impronte digitali con quelle presenti nella banca dati del casellario centrale, si è scoperto che l’identità dell’uomo fermato non era corrispondente al nominativo riportato nel documento e che, oltre ad avere precedenti specifici, a suo carico era stato emesso un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Como  non ancora eseguito in quanto irreperibile. Dopo l’arresto si è provveduto ad associarlo presso il carcere di Poggioreale.

 

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