Solofra: sequestrata azienda conciaria e denunciato imprenditore

Sabato 28 Febbraio 2026 09:02 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_CFS_solof_pel.jpgSOLOFRA – Nell’ambito delle attività di controllo finalizzate al contrasto dell’inquinamento del bacino del fiume Sarno, i carabinieri del nucleo forestale di Serino, in sinergia con i colleghi dell’Arma territoriale, in ottemperanza al protocollo d’intesa tra le procure, deferivano in stato di libertà alla procura della Repubblica presso il tribunale di Avellino, un 54 enne del posto per deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi.

Nello specifico, i carabinieri appuravano che l’imprenditore esercitava l’attività di concia e raffinazione delle pelli per conto proprio e per conto terzi in assenza di autorizzazione alle emissioni in atmosfera ed allo scarico delle acque reflue industriali e di prima pioggia.

L’attività investigativa messa in atto dai militari, permetteva, di accertare che tali reflui venivano scaricati direttamente nella pubblica fognatura in assenza di un ciclo di prefiltraggio e disoleazione.

Inoltre, venivano rinvenuti, all’interno dell’opificio e nelle aree esterne di pertinenza, circa 150 metri cubi di rifiuti speciali pericolosi, tra cui fusti di oli esausti e prodotti chimici in contenitori di plastica, depositati in modo incontrollato e privi di caratterizzazione e classificazione.

Alla luce delle irregolarità riscontrate, i militari ponevano sotto sequestro l’intero opificio e l’area esterna di circa 3000 metri quadrati per un valore complessivo stimato di circa 3 milioni di euro.

I controlli continueranno nei prossimi giorni a tutela della collettività e dell’ambiente al fine di contrastare il fenomeno dell’inquinamento del bacino fiume Sarno.