www.giornalelirpinia.it

    13/08/2020

Strage di Scisciano, fu Biagio Cava l’ideatore e l’esecutore del triplice omicidio

E-mail Stampa PDF

La questura di AvellinoAVELLINO – Gli uomini della squadra mobile di Avellino hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Biagio Cava, già detenuto per altri motivi. L’ordinanza, emessa dai magistrati della Dda - Direzione distrettuale antimafia - presso la Procura della Repubblica di Napoli, si riferisce alla strage di Scisciano avvenuta nell’ormai lontano 1991. In quell’occasione furono rinvenuti dagli agenti del commissariato di Nola nei pressi di un’autofficina tre cadaveri crivellati di colpi. Si trattava di Vincenzo e Eugenio Graziano e di Gaetano Santaniello, tutti legati al clan Graziano di Quindici. Il corpo di Gaetano Santaniello fu rinvenuto all’interno di un’automobile parcheggiata in un cortile antistante l’officina; quello di Vincenzo Graziano – che era stato colpito al volto – in un altro cortile distante una trentina di metri dal precedente, mentre quello di Eugenio Graziano, centrato alla testa, fu trovato in aperta campagna a un centinaio di metri dall’officina. Gl’investigatori inquadrarono il triplice omicidio nella lotta di camorra tra gli esponenti del clan Cava e del clan Graziano che si contendevano la supremazia nel Vallo di Lauro e in altre aree della provincia. Fin dalle prime indagini si appurò che a compiere la strage era stato un commando composto da almeno tre uomini armati di pistole e fucile mitragliatore (probabilmente un Kalashnikov), uomini che avevano il volto coperto da passamontagna. Biagio Cava, per questo episodio, fu arrestato, ma il Gup del  Tribunale di Napoli lo prosciolse. Le indagini più tardi furono riaperte giacché alcuni pentiti avevano fornito nuovi elementi di prova agli inquirenti. La squadra mobile di Avellino ha compiuto una serie di accertamenti dai quali sarebbero emersi gravi indizi di colpevolezza a carico di Biagio Cava, ritenuto l’ideatore e l’esecutore materiale del triplice omicidio, eseguito in concorso con  Mario Fabbrocino; il quale per questo  grave episodio delittuoso  già è stato condannato all’ergastolo. La faida Cava-Graziano, durata quanto la guerra dei Trent’anni, ha dato luogo a 42 fatti di sangue, di cui 13, in danno della famiglia Graziano e 29 in danno dei Cava. I morti ammazzati sono stati in totale ben 22.

 

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

DG3 Dolciaria

Chime

Geoconsult

Condividi


www.puhua.net www.darongshu.cn www.fullwa.com www.poptunnel.com