ARIANO IRPINO – Diciannove confezioni di sigarette elettroniche e 350 filtri utilizzati per le ricariche sono stati sequestrati dagli uomini della Guardia di finanza di Ariano Irpino (foto), agli ordini del sottotenente Domenico Pirrò, nel corso di un’articolata operazione di controllo in diversi esercizi commerciali distribuiti nel centro della città della Città del Tricolle e gestiti da cinesi.
Tutta la merce sottoposta a sequestro è risultata priva del marchio Ce, l’attestazione europea in grado di garantire la conformità del prodotto ai requisiti di sicurezza, salute e tutela dell'ambiente in linea con quanto previsto dall’articolo 6 del decreto legislativo n. 206 del 2005.
L’operazione ha preso il via dalle segnalazioni di alcuni cittadini che, anche a seguito dell’approfondimento di recente curato da una nota trasmissione televisiva, avevano chiesto spiegazioni al 117 sulla differenza di prezzo della cosiddetta sigaretta elettronica in vendita al prezzo di 8-10 euro presso alcuni esercizi commerciali, ad un prezzo anche dieci volte maggiore presso altri.
Inoltre, sempre perché sprovvisti del marchio Ce, presso due dei quattro punti-vendita ispezionati dalla Fiamme gialle, sono stati sequestrati anche 87 giocattoli di fabbricazione cinese entrati nel mercato italiano al di fuori dei consueti canali d’importazione, sempre in violazione dell’articolo 6 del decreto legislativo n. 206 del 2005 oltre che degli articoli 14 e 31 del decreto legislativo n. 54 del 2011 sulla sicurezza di prodotti destinati ai minori di 14 anni. Oltre al sequestro dei loro esercizi commerciali, i quattro cittadini cinesi hanno ricevuto comunicazione della prevista segnalazione alla Camera di commercio di Avellino. Segnalato, infine, alla Direzione territoriale del lavoro di Avellino anche C.F., un uomo di 33 anni, responsabile dell’impiego di un dipendente in nero presso il suo negozio di Grottaminarda.
