BISACCIA – “L’ennesimo attentato incendiario avvenuto a Bisaccia a danno di un’impresa locale – dichiarano in una nota Tony Della Pia e Michele Solazzo, rispettivamente segretario provinciale e responsabile del dipartimento Ambiente e territorio del Partito della Rifondazione comunista – riaccende pericolosamente i riflettori sulla presenza della criminalità organizzata in Alta Irpinia dove da decenni è in corso un notevole investimento economico dovuto alla realizzazione di uno dei parchi eolici più vasti della penisola.
Le fonti rinnovabili sono un'opportunità per i territori, non in tal caso: infatti, regolamenti carenti e completamente sbilanciati a favore delle multinazionali hanno provocato un uso incongruo delle aree e nessun beneficio per le comunità locali che, oltre al danno, subiscono la beffa. Infatti, alcuni Comuni vantano crediti tributari dalle società che gestiscono gli impianti mentre l'energia prodotta è interamente dirottata verso altri siti.
Una recente inchiesta che ha investito l'Italia meridionale ci parla di "eolico selvaggio" e narra di un intreccio tra mafie, settori imprenditoriali e poteri politico-istituzionali corrotti. Noi sospettiamo che anche i recenti atti intimidatori rientrino nell'alveo del succitato sistema, ragion per cui invitiamo le autorità competenti ad intervenire, a tal uopo solleciteremo una discussione parlamentare in Italia e in Europa e chiederemo l'intervento della magistratura”.
