VALLE UFITA – La mancanza di piogge sta creando grosse difficoltà in Valle Ufita. Gli agricoltori che si servivano degli impianti idrici collegati alla diga Macchioni, dal giorno 8 settembre non hanno potuto più servirsi della regolare fornitura di acqua per l’irrigazione dei loro campi. La situazione ha creato non pochi disagi, specialmente per le coltivazioni orticole.
È stato lo stesso Consorzio di bonifica dell’Ufita a rendere noto agli interessati che la disponibilità di acqua era ormai agli sgoccioli. Sul manifesto esposto nelle contrade interessate, si legge: ”A seguito di sopraggiunta situazione di deficit idrico, a partire dal giorno 8 settembre 2015 non si potrà fornire acqua con regolarità giornaliera”.
Prima di arrivare a questa situazione il Consorzio aveva fatto tutto il possibile per la fornitura regolare di acqua creando una interconnessione idraulica tra la diga Macchioni, l’Area B di Sturno e le vasche in località Cortiglio. Così era riuscito a garantire la fornitura da maggio ed agosto, corrispondente al periodo di maggiore necessità di acqua per le elevate temperature. Poi, purtroppo, quando l’acqua presente nella diga si è ridotta ai minimi è stato necessario far scattare la turnazione. L’acqua, a partire dal giorno 8 settembre, è stata erogata solamente nei giorni 11 e 15 settembre, giorno in cui si è chiusa la stagione irrigua.
A questo punto la situazione si è fatta drammatica per chi aveva coltivazioni di verdure che necessitavano di molta acqua per sopravvivere. Il Consorzio di bonifica, attraverso i suoi uffici di Grottaminarda, ha garantito che le situazioni di emergenza saranno valutate caso per caso con la speranza di salvare il salvabile.
