SANTA LUCIA DI SERINO – “La comunità di Santa Lucia di Serino è profondamente scossa per quanto accaduto alla famiglia Monti. Ci indigniamo di fronte a tanto orrore, per Simona, per le altre vittime dell'attentato in Bangladesh e per tutte le vittime di atti barbarici compiuti in nome di un fondamentalismo religioso che non ammette libertà di culto, di stile di vita e di pensiero. Questa sera ci raccogliamo in un momento di preghiera e riflessione dalle 18.30 presso la chiesa SS Apostoli Pietro e Paolo. Giunga alla famiglia Monti e al nostro amato parroco don Luca l'affetto della comunità civile e religiosa di Santa Lucia di Serino”.
È quanto si legge sulla pagina facebook del Comune di Santa Lucia di Serino, il piccolo centro alle falde del Terminio, il cui parroco, don Luca Monti, è il fratello di Simona, la 33enne originaria di Magliana Sabina, in provincia di Rieti, una delle nove vittime dell’attentato terroristico di Dacca.
Simona, che era in attesa di un bimbo, prima della esperienza lavorativa in un’azienda tessile del Bangladesh, era stata in Cina, la cui lingua parlava perfettamente, ed in Perù. Poco prima dell’attentato aveva annunciato per telefono ai suoi familiari, tra cui appunto don Luca, il suo rientro in patria per la giornata di domani.
