SOLOFRA – “Per sconfiggere la camorra occorre più partecipazione, più cultura, più istruzione”: sono, queste, parole di Aniello De Chiara, l’indimenticato neurochirurgo scomparso più di dieci anni fa, sindaco di Solofra, presidente del Consiglio regionale della Campania, un protagonista per alcuni lustri della vicenda politica provinciale e regionale, candidato al Parlamento, sostenitore di un socialismo moderno di chiara impronta riformista aperto soprattutto alle nuove generazioni e alle loro istanze.
Per ricordare la figura e l’opera di De Chiara è in programma sabato prossimo, con inizio alle ore 10.00, presso il salone di Palazzo Orsini, sede del Comune di Solofra, la cerimonia di conferimento delle borse di studio agli alunni della scuola secondaria di primo grado “Francesco Guarini” che si sono distinti per merito nello scorso anno scolastico.
In particolare, nel corso della manifestazione, cui prenderanno parte, oltre ai familiari e amici di De Chiara, amministratori e rappresentanti del mondo politico locale e provinciale, si parlerà di legalità e lotta alla criminalità organizzata, un tema molto caro ad Aniello De Chiara che ricoprì in Regione anche l’incarico di presidente della commissione anticamorra. Il tutto in preparazione di un’altra iniziativa intorno alla quale stanno già lavorando i componenti dell’associazione “Aniello De Chiara” e che si svolgerà, in concomitanza della Giornata nazionale della Legalità, il 19 marzo del prossimo anno, giorno in cui cade anche il 12° anniversario della scomparsa di De Chiara.
