L’ultima luna/Al Goleto la presentazione del libro di Emanuela Sica

Sabato 26 Maggio 2018 08:53 Red.
Stampa

b_300_220_15593462_0___images_stories_Irpinia9_loc_luna.jpgSANT’ANGELO DEI LOMBARDI – È in programma mercoledì prossimo, presso l’abbazia del Goleto di Sant’Angelo dei Lombardi, la presentazione del libro L’ultima luna di Emanuela Sica, edito da Luca Pensa. Dopo i saluti di monsignor Tarcisio Gambalonga,  vicario episcopale e direttore ufficio episcopale Beni culturali, e Pierluigi Sanfelice di Bagnoli, presidente Corpo internazionale di soccorso Smoc di Sg, a parlare dell’opera, presente l’autrice, saranno Emilia Bersabea Cirillo, Ilde Rampino, Giandonato Giordano, Luigi Anzalone.  Modera i lavori Elisa Forte. Le letture sono a cura di Federico Barbieri.

L’ultima luna - Lavoro ispirato dall’omonima canzone di Lucio Dalla, artista maestro dell’introspezioni umanistiche/oniriche; affronta la vita, l’amore, la morte, la mitologia. Tratti fondanti dell’umanità, struttura portante del libro. L’autrice – si legge sulla pagina di copertina –  racconta l’amore e le sue infinite metamorfosi e catarsi; la vita e le sue concretezze di cronaca, attualità e storia, in una danza cruenta (e impari) con la morte; la mitologia e le sue strabilianti storie nell’eterna lotta tra eros e thanatos. Racconti e monologhi che aprono, scenograficamente, il sipario su un mondo, antico e moderno, fatto di uomini e donne che (realmente o mitologicamente) con le loro storie hanno lasciato un segno, a volte profondo a volte superficiale, nella vita di ognuno di noi.

Scrive Luigi Anzalone nella prefazione del libro: “Sica si segnala, nel panorama poetico-letterario dell'Italia contemporanea, come una personalità interessante e di sicuro avvenire. Infatti i suoi scritti (racconti, monologhi e poesie) sono non soltanto una delle più cospicue testimonianze, liricamente meditanti, della grave crisi della civiltà della scrittura e del pensiero riflettente e poetante, ma molto di più. Sono, anche e soprattutto, il prodotto dell'insonne impegno creativo di un ingegno ispirato e di una ragione, insieme, critica e appassionata, che intendono opporsi a una tale crisi e a quella ben più grave da cui essa promana. Un'opposizione, quella di Sica, condotta, manco a dirlo, in nome dell'humanum, ovvero dei valori razionali ed emozionali su cui si fondano la libertà, la dignità e l'uguaglianza, di cui una delle più significative ed eminenti espressioni sono le humanae litterae. Questo libro, L'ultima luna. Racconti e monologhi, si colloca, nel suo lavoro intellettuale, come rappresentazione pregnante e articolata della stratificata e preoccupante crisi della nostra società e come convincente espressione del creativo tentativo di farle fronte in modo decisamente particolare e coinvolgente, giammai declamatorio. Ecco perché L’ultima luna si raccomanda alla lettura di un ampio e qualificato pubblico, così da mantenere innanzitutto aperto, anzi sviluppare il dibattito che riguarda una nostra modalità fondamentale di abitare il mondo nel tempo che ci è dato vivere: la modalità di scrivere, raccontare, tramandare, perché venga letto, conosciuto, pensato da altri dopo di noi, quello che non vogliamo muoia con noi”.