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    30/11/2020

Ariano, le richieste di ristoratori e attività commerciali al Comune

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Irpinia11_ristoranti.jpgARIANO IRPINO – Lo studio legale dell’avv. Guerino Gazzella & Partners ha ricevuto incarico dal comparto dei ristoratori, bar, pasticcerie, agriturismi e B&B, che rappresentano un settore di riferimento nell’economia arianese, di portare avanti le loro richieste da indirizzare al Comune di Ariano Irpino.

La nuova ondata di emergenza epidemiologica ha costretto il governo ad adottare nuove misure restrittive provocando in questo modo nuove difficoltà che si sono aggiunte a quelle della prima ondata. Gli interventi messi in campo dal governo nazionale a partire da marzo riguardano la cassa integrazione, la liquidità, la proroga dei pagamenti di contributi, l’annullamento dell’Imu  che non permetteranno di far fronte a tutte le spese sostenute nei mesi scorsi per adeguare le nostre strutture, in vista della ripartenza di giugno scorso, a quanto contenuto nei protocolli emanati dal governo nazionale.

Nella consapevolezza della centralità che il comparto dei ristoratori, bar, pasticcerie, agriturismi e B&B ha per l’economia arianese e che di fatto rappresenta una vera e propria leva strategica per il rilancio e la valorizzazione della nostra città, da uno studio effettuato è risultato un indotto che impegna trecento unità a tempo indeterminato, ottocento a tempo determinato, con sostegno effettivo, annuale, a circa duemila famiglie arianesi.

Il mantenimento in vita di queste attività commerciali e il loro effettivo rilancio vorrà significare ripresa effettiva dell’economia cittadina che sarà da traino per tante altre imprese ad essa collegate che ne formano l’indotto (fotografi, videomaker, artisti, parrucchieri, centri estetici, gruppi musicali, etc.).

Per tali motivi intendiamo rappresentare al sindaco e all’amministrazione la necessità di intervenire a sostegno delle citate attività ripartendo le somme attribuite dal governo ad Ariano Irpino quale zona rossa pari ad € 778.600,00 alle attività sopra citate e intervenendo sulla tassa rifiuti, riconoscendo una riduzione commisurata a tutto il periodo di chiusura e di limitazione dell’attività a seguito dei provvedimenti restrittivi del governo. Inoltre chiede l’esenzione Imu per gli immobili adibiti alle citate attività a prescindere se utilizzati direttamente dai proprietari degli immobili o meno.

Infine riconoscimento di un ampliamento delle superfici di suolo pubblico concesse ed esenzione della tassa occupazione suolo pubblico anche per il 2021.

 

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