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    18/04/2021

De Luca inaugura il centro per l’autismo di Sant’Angelo dei Lombardi

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Vincenzo De Luca e Maria MorganteSANT’ANGELO DEI LOMBARDI – “L’apertura di questo centro non può che inorgoglirci come cittadini campani. Questo è il secondo centro pubblico che abbiamo in tutta la regione. Ce n’è soltanto un altro a Napoli 2, ma questo è un centro enorme”.

Così il presidente della Campania Vincenzo De Luca questa mattina in Irpinia per inaugurare, presso il presidio ospedaliero Criscuoli, il Centro per l’autismo insieme con il direttore dell’Asl Maria Morgante.

“Abbiamo già oggi in carica 166 bambine e bambini. Voglio rivolgere un saluto alle famiglie, ai papà, alle mamme e dire che saremo loro sempre più vicini”.

Richiesto di fare il punto sul Centro per l’autismo di Valle ad Avellino il governatore ha precisato: “Se non questa, la prossima settimana si verrà alla verifica dei due uffici tecnici, Comune e Asl, dopodiché si parte anche lì. E quindi avremo ad Avellino, unica provincia della Campania, due centri pubblici per la cura dell’autismo. Veramente uno sforzo straordinario sul piano organizzativo”.

Aggiornamento del 7 aprile 2021, ore 11.23 - Sarà inaugurato domani, alle ore 10.30, il Centro per l’autismo presso il presidio ospedaliero di Sant’Angelo dei Lombardi alla presenza del direttore generale dell’Asl di Avellino, Maria Morgante, del direttore del dipartimento di salute mentale, Pietro Bianco, del direttore dell’Uoc neuropsichiatria infantile, Domenico Dragone, e del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

Aggiornamento del 7 aprile 2021, ore 17.42 - In queste ore - dichiara in una nota Vincenzo Ciampi, consigliere regionale Movimento Cinque Stelle - si apre un centro per le cure dei pazienti autistici a Sant'Angelo dei Lombardi. Finalmente. Saluto con piacere questa apertura.  Si tratta di una piccola rivoluzione per la provincia di Avellino che arriva ad una settimana dal varo della delibera della giunta regionale della Campania che approva il Percorso diagnostico terapeutico aAssistenziale (Pdta) per la presa in carico globale ed integrata dei soggetti con disturbi dello spettro autistico in età evolutiva.  La Campania si mette in linea con le più avanzate indicazioni terapeutiche. Io sto preparando un'interrogazione a risposta scritta per chiedere alla giunta regionale di spiegare come mai, invece, nel centro di Avellino - su un bacino ancora più vasto di quello dell'Alta Irpinia - un analogo centro per la cura dell'autismo come quello di Valle da circa quindici anni non si riesce ad aprire.

Mi auguro dunque che questa apertura sia subito seguita da quella di Avellino e soprattutto che si svolgano concorsi rapidamente per definire organici certi e stabili in questi centri in cui i pazienti hanno bisogno di cure dedicate.  Per rendere l''idea dell'incidenza del fenomeno, ricordo che nel 2017 su 49.849 nuovi nati in Campania i bambini affetti da disturbi dello spettro autistico erano stimati in 339 sulla base di un’incidenza pari a 6,8 ogni 1000/nati. Dal 2014 al 2018 i soggetti in riabilitazione sono notevolmente aumentati e circa il 44% di essi è minore.

Circa 12.000 soggetti sono in trattamento da almeno 5 anni. Ma il Percorso approvato ci interroga su cosa davvero si debba fare per realizzare questo salto di qualità nelle cure degli autistici e per stare al fianco delle loro famiglie. Gli studi più avanzati spiegano che gli autistici possono arrivare fino alle “soglie del mondo del lavoro”, mentre nella scuola deve essere adottata una “pedagogia speciale”.

L'obbiettivo è l'inserimento nel sociale. Ad esempio per svolgere le attività nei centri per l'autismo, in coerenza con quanto previsto agli articoli 25, 32 e 60 dei Lea, è necessario che il personale incardinato nel nucleo operativo territoriale abbia un monte ore lavorativo adeguato ai compiti da svolgere e al bacino di utenza. E gli specialisti dovranno avere una competenza specifica, ad esempio in analisi del comportamento. Quindi all'apertura di nuovi centri deve corrispondere lo svolgimento di concorsi dedicati e soprattutto assicurare a questi centri una equipe completa che assicuri l'intero ciclo delle cure. Per ogni nucleo il numero di unità di personale deve essere parametrato su un bacino massimo di 60.000 abitanti e deve comprendere un'equipe multidisciplinare che va dall'infermiere al neuropsichiatra, al fisioterapista al logopedista.
I programmi di intervento che sembrano produrre i migliori risultati sono quelli che prevedono un collegamento e un coordinamento tra interventi e servizi, scuola, famiglia; garantiscono una continuità di servizi per l’intero ciclo di vita della persona autistica.
Come si vede per l'autismo c'è bisogno di un ampio spettro di interventi che siano avviati anche al centro del territorio provinciale, facilmente utilizzabili da tutti per avere il massimo della ricaduta.

Aggiornamento dell’8 aprile 2021, ore 16.58 – Ho depositato oggi – fa sapere in una nota Vincenzo Ciampi, consigliere regionale del M5S – la mia interrogazione al presidente della giunta regionale della Campania in relazione alla mancata apertura del centro per l'autismo di Valle ad Avellino.

Prendo atto che il presidente della giunta nel giorno dell'inaugurazione di un analogo centro a Sant'Angelo dei Lombardi si è impegnato a fare altrettanto per Avellino. Cionondimeno  è necessario fare chiarezza  su una vicenda annosa e da anni in sospeso. E sulla  quale chiedo di sapere quali  azioni immediate intende intraprendere per rendere operativo il Centro del rione Valle di Avellino per assicurare alle famiglie il diritto, previsto per legge, di presa in carico ed assistenza ai propri figli affetti da disturbi dello spettro autistico, ancora più necessarie in questo momento storico. Chiedo anche  perché la competente Asl di Avellino non ha regolarmente attivato la struttura nel quartiere Valle di Avellino, realizzata per servire una utenza vasta presente nel capoluogo e nell’hinterland, mentre appunto  è stata avviata l’apertura di analoga struttura di eguale importanza e utilità ma in un’area obbiettivamente più decentrata e meno  popolosa  come  Sant’Angelo  dei Lombardi.

Ricordo anche che con Dgr n. 131 del 31/03/2021 la giunta regionale ha approvato il documento “Percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) per la presa in carico globale ed integrata dei soggetti con disturbi dello spettro autistico in età evolutiva” con il quale si impegna a fornire il necessario personale per la gestione del centro. Ed è proprio il tema del personale, dei concorsi relativi per specifiche figure, che ancor più mi preoccupa e richiede grande attenzione.

 

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