MONTORO – “Una scelta questa che si doveva fare, bisognava dare una concretezza al lavoro fatto da mesi da tutti gli associati; dovevamo darci un obbiettivo certo. Solo così possiamo avere la certezza che chiunque si avvicinerà al nostro movimento lo fa perché crede e segue i nostri stessi ideali”: così Giuseppe Russo, vice presidente di Laboratorio Montoro, il movimento che ha deciso di scendere in campo nelle elezioni amministrative di maggio e che ieri, presso il centro sociale sindacale “Salvatore Carratù” di Piano, ha tenuto una pubblica assemblea per illustrare il programma di massima che ispirerà l’azione politica del movimento. Precisa il presidente Gianni Gaeta: “Molte voci girano ultimamente per screditare il nostro Laboratorio. Chi ci vuole trascinare nel walzer degli apparentamenti e degli inciuci ha preso un liscio. Non vogliamo contrapporci a nessuno. Non cerchiamo scontri; vogliamo semplicemente che si mette al primo posto il bene della nostra comunità. La nostra posizione è stata chiara fin dall’inizio della costituzione del movimento. Noi abbiamo democraticamente scelto di scendere in campo, da soli. Saranno sempre gli iscritti a decidere l’eventuale lista; chi saranno i candidati, così come il candidato a sindaco. Questo è il solo modo che vediamo per cambiare politica a Montoro. Dovranno essere i cittadini, che hanno condiviso il programma, a scegliere i candidati e non la solita politica. Comunque le nostre porte saranno aperte a tutti, anche a vecchi amministratori, basta che questi, spogliatosi della casacca, osservino le regole dettate dall’assemblea degli iscritti”.
Nell’assemblea del “Laboratorio Montoro” – si legge in un comunicato – si è anche deciso di approntare una brochure informativa da consegnare ad ogni famiglia montorese dove poter spiegare per punti il programma che si è condiviso partendo dalle reali esigenze del cittadino e del territorio. Un’altra iniziativa saranno i gazebo nelle piazze per poter incontrare e discutere con la cittadinanza il programma.
