MIRABELLA ECLANO – Sulla richiesta della casa di cura Villa Maria di Mirabella Eclano finalizzata alla possibilità di erogare in convenzione prestazioni di oncologia e alla realizzazione e successivo funzionamento del servizio di radioterapia per acceleratore lineare si registra anche l’intervento della giunta comunale di Mirabella Eclano che si fa portavoce non solo dell’intera comunità locale, ma anche di altri Comuni del comprensorio, dopo un’importante riunione tenuta con i sindaci di Bonito, Fontanarosa, Frigento, Sturno, Gesualdo, Grottaminarda, Luogosano, Paternopoli, Taurasi e Sant’Angelo all’Esca.
Con delibera del 30 dicembre scorso gli amministratori eclanesi intendono, così, sostenere la casa di Cura Villa Maria, come più volte richiesto dalla stessa nei decorsi anni, di essere accreditata istituzionalmente per le prestazioni oncologiche tanto in regime di ricovero quanto in regime ambulatoriale. Si tratta di un servizio di notevole rilevanza se si tiene conto che le patologie oncologiche sono in netto aumento nella Regione Campania e molto diffuse nella nostra provincia. C’è da sottolineare che tali servizi in ambito provinciale sono alquanto inadeguati, visto che molti pazienti, soprattutto anziani, hanno non poche difficoltà a raggiungere le strutture sanitarie oncologiche relativamente vicine afferenti alle aa. ss. ll. di Avellino e di Benevento, già di per sé ingolfate e conseguentemente con liste di attesa enormemente dilatate.
“Tali problemi e disagi, viene sottolineato nella delibera, diventano poi insormontabili nel caso in cui occorra raggiungere altre strutture specialistiche pubbliche o private temporaneamente accreditate che sia pur insistenti nel territorio della Regione Campania o di Regioni limitrofe, in quanto distano un centinaio di chilometri. Non di rado – si ribadisce – trattasi di pazienti anziani che per età e per gli effetti invalidanti della patologia e per condizioni economiche hanno non poche difficoltà a raggiungere le suddette strutture”. La richiesta, sostengono gli amministratori di Mirabella, nasce anche dal fatto che negli ambiti territoriali relativi alle aa. ss. ll. di Avellino e Benevento, ad esclusione delle due aziende ospedaliere, non v’è alcuna altra struttura sanitaria specialistica, ad eccezione di Villa Maria di Mirabella Eclano in grado di erogare prestazioni oncologiche ivi comprese la radioterapia per acceleratore lineare.
Va ricordato cha la suddetta casa di cura, oltre ad essere ubicata in località strategicamente favorevole all’accoglienza di utenza affetta da patologie oncologiche, per due anni, in virtù di contratto stipulato con l’Asl Avellino1, ha già erogato prestazioni oncologiche a carico del Ssr, che poi, tale contratto, non è stato più rinnovato e di conseguenza si è ricaduti nel precario status quo ante. Su tali basi poggia la richiesta della giunta comunale di Mirabella di fare voti alla Regione Campania, nelle persone del commissario e dei sub commissari ad acta per la prosecuzione del piano di rientro, del capo dipartimento della salute e delle risorse naturali, del direttore generale per la tutela della salute e del coordinamento del Ssr, nonché alla Asl di Avellino nella persona del direttore generale, al fine di dotare il territorio di un polo oncologico di riferimento, a maggiore tutela dei pazienti e a vantaggio delle loro famiglie, visto che l’intera provincia di Avellino annovera un’unica apparecchiatura di radioterapia per acceleratore lineare nella azienda ospedaliera Moscati.
L’attivazione dell’attività di radioterapia a “Villa Maria” non solo potrà garantire al territorio una prestazione estremamente utile, ma consentirà la riduzione di gran parte della migrazione sanitaria e nello stesso tempo si avrà sicuramente una sensibile riduzione dei tempi di attesa e naturalmente un servizio indispensabile nel trattamento delle patologie tumorali, nel quale la radioterapia svolge un ruolo rilevante.
