Irpiniambiente, a Montella l’inaugurazione del nuovo impianto

Sabato 05 Luglio 2014 12:53 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Irpinia3_irp_amb.jpgMONTELLA – È fissata per le 10.30 di lunedì prossimo la cerimonia di inaugurazione del nuovo impianto di selezione delle raccolte differenziate di Irpiniambiente presso lo stabilimento di contrada Baruso, nell’area industriale di Montella. Dopo il taglio del nastro e la benedizione della struttura si apriranno i lavori dell’incontro-dibattito sul tema “Cresce l’Irpinia”: vi prenderanno parte il generale Francesco Russo, amministratore unico di Irpiniambiente, Raffaele Coppola, commissario straordinario della Provincia, Ferruccio Capone, sindaco di Montella, Paolo Foti, sindaco di Avellino. A svolgere la relazione sarà Felicio De Luca, direttore generale di Irpiniambiente. Le conclusioni saranno dell’assessore all’Ambiente della Regione Campania, Giovanni Romano.

Subito dopo si procederà all’avvio del nuovo impianto. Al riguardo sarà l’ingegnere Vincenzo Biondo di Irpiniambiente a tenere un breve intervento con l’ausilio di immagini al fine di illustrare l’intero ciclo produttivo dello stabilimento e le modalità delle diverse fasi di lavorazione e selezione dei rifiuti. Sarà allestito altresì un gazebo presso il quale sarà possibile ritirare “Pollicino”, il bio-compost prodotto presso l’impianto di compostaggio di Teora.

Aggiornamento del 7 luglio 2014, ore 15.16 – Si è tenuta questa mattina l’inaugurazione del nuovo impianto di selezione delle raccolte differenziate di Irpiniambiente. La cerimonia si è aperta con il taglio del nastro, presso lo stabilimento di Contrada Baruso (area industriale – Montella) e con la benedizione dei locali. Hanno preso parte all’iniziativa numerosi sindaci ed amministratori della provincia di Avellino, i rappresentanti istituzionali e le autorità civili, religiose e militari. Dopo  i saluti del Gen. Francesco Russo, amministratore unico della società, Nunzia Lanzillotta in rappresentanza della Provincia di Avellino, Ferruccio Capone, sindaco di Montella, Giuseppe Ruberto assessore all’Ambiente del Comune di Avellino, il direttore generale di Irpiniambiente,  Felicio De Luca, ha illustrato in una relazione il lavoro fatto sino ad oggi da Irpiniambiente e le prospettive di sviluppo del comparto inerente il ciclo integrato dei rifiuti, nell’ottica delle nuove disposizioni di legge. L’iniziativa si è conclusa con una dimostrazione pratica del ciclo di lavorazione presso l’impianto, tenuta dall’Ingegner, Vincenzo Biondo.

“Ringrazio le numerose autorità intervenute, tutti i sindaci e i rappresentanti istituzionali e politici della provincia di Avellino ha affermato il direttore De Luca, riprendendo i saluti già inoltrati dal generale Russo alla platea”. “La Provincia di Avellino, con la costituzione della società provinciale Irpiniambiente S.p.A., rappresenta – ha osservato De Luca – senza dubbio il sistema più avanzato di gestione del ciclo integrato dei rifiuti di tutto il territorio regionale. Il piano industriale elaborato dalla società e adottato da tempo da alcuni Comuni, ha consentito di raggiungere risultati ottimali per il sistema di raccolta differenziata, che possono certamente migliorare. Tali previsioni sono supportate dalla verifica delle percentuali di raccolta differenziata che sono maggiori laddove il sistema è stato adottato da più tempo.  Attualmente, la Provincia di Avellino è dotata di un sistema autonomo di gestione dei rifiuti, completamente autosufficiente, al quale le amministrazioni comunali possono guardare ed affidarsi per incrementare e migliorare i servizi al cittadino. È evidente, però, che in questo scenario ormai definito ed ordinario che si ispira al principio della provincializzazione e si fonda sull’operatività del piano industriale di Irpiniambiente s’inseriscono le nuove norme che non debbono aprire la strada ad un ritorno al passato, con il passaggio di competenze ai Comuni. Ma va valorizzata sempre di più l’esigenza di un ciclo unico integrato e da migliorare sotto l’aspetto impiantistico. Al contrario si corre il rischio reale di vanificare lo sforzo compiuto con la costituzione della società provinciale, di rendere ancora una volta frammentario e disomogeneo il ciclo integrato dei rifiuti, che verrebbe così ad essere minato nella sua essenza. Tuttavia, alla luce delle ipotesi di gestione, già delineate  e presentate agli organi di informazione, mi risulta difficile, dopo 3 anni giustificare tali orientamenti, prima ancora di costituire il soggetto che sarà deputato a gestire il ciclo integrato dei rifiuti, anteponendo alla costituzione dello stesso ed al confronto con la realtà attuale, l’individuazione di modelli industriali.

Se non ricordo male, la scelta pubblica per il ciclo integrato dei rifiuti è stata voluta da tutte le forze politiche presenti sul territorio, in quanto si riteneva opportuno garantire omogeneità ai servizi e politiche unitarie per il raggiungimento degli obiettivi fissati dalla legge per la raccolta differenziata. A distanza di 3 anni da quella scelta attenta ed oculata si discute di nuovi modelli gestionali senza una valutazione attenta dell’attuale sistema e dei benefici che con tale gestione, i Comuni hanno ottenuto, anche in termini di sostegno finanziario (i crediti vantati dalla società ammontano a circa 50.000.000,00  di euro) viste le difficoltà economiche della nostra collettività.

Il costo esoso della gestione del servizio, da più parti sollevato, in modo non corretto, non può essere né deve essere l’unica variabile per l’adozione di un sistema o l’altro, ma deve spronare, chi gestirà il ciclo, a migliorarsi sempre nel rispetto degli obiettivi di programma che il nuovo piano d’ambito vorrà delineare. Pertanto, prima di parlare di modelli gestionali o di scelte operative va individuato l’ente di governo che possa e che deve dialogare con l’attuale gestore, nel solco di un’auspicata continuità nella gestione del servizio a garanzia dell’intera collettività irpina”.