Difesa Grande, dall’emergenza rifiuti alla discarica

Sabato 21 Febbraio 2015 11:23 Maurizio Galasso
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La discarica di Difesa GrandeARIANO IRPINO – “La verità: nulla di più rivoluzionario “ – Beniamino Andreatta

Stabilire quale sia la verità è sempre una operazione non facile ma troppo spesso questo lascia spazio alla più grande e totale mistificazione della realtà. Difesa Grande potrebbe essere presa ad esempio ma è solo uno dei tanti casi che ogni giorno ci vengono proposti specie in campo ambientale.

“La discarica di Difesa Grande, la più grande pattumiera di tutta Europa...una vera e propria bomba ecologica”: è così che Don Giulio (Giulio Scarpati), nel cortometraggio di Giambattista Assanti “Le campane di San Ottone”, si esprime guardando la discarica di Difesa Grande di Ariano. Ora, volendo anche sorvolare sulla “bomba ecologica”, chi si è solo lontanamente interessato di quella che è stata l’emergenza infinita dei rifiuti in Campania sa che ci sono varie discariche campane più grandi di Difesa Grande e, a livello nazionale, la discarica arianese non è neanche lontanamente paragonabile a discariche quali ad esempio quella di Malagrotta a Roma.

Lasciamo poi perdere l’Europa. Ma l’importante è dire quello che la gente vuol sentirsi dire anche se è una menzogna colossale. Allo scoccare dell’emergenza rifiuti la Regione Campania aveva individuato solo una discarica per la provincia di Avellino che era posizionata sul Formicoso nel territorio Bisaccia-Andretta. Poi nell’ambito della emergenza rifiuti si pensò di individuare due siti per evitare di concentrare tutta la produzione provinciale in una sola area e quindi fu recepita anche  la proposta dell’Asi su Difesa Grande. Nell’evolversi della situazione fu poi realizzata solo quest’ultima ma questa è un’altra storia.

L’area indicata per la discarica fu sottoposta ad un attento screening per la verifica delle sue caratteristiche circa l’utilizzabilità ai fini della realizzazione della discarica. Col procedere dell’emergenza di fatto lo screening fu esteso a tutta la provincia di Avellino sia per valutare tutte le soluzioni alternative possibili sia perché venivano di volta in volta proposte altre soluzioni.

Di come si è operato nell’emergenza rifiuti presso la prefettura di Avellino si dirà in seguito con altri articoli perché la ricostruzione di quegli anni è doverosa ai fini della comprensione di quanto ancora oggi viviamo. Il sito di Difesa Grande fu ritenuto idoneo alla discarica per una serie di considerazioni, ed anche tali considerazioni verranno riportate in seguito quando si parlerà dello screening effettuato dalla struttura prefettizia.

Nonostante ciò a causa dell’opposizione locale la discarica fu realizzata solo attraverso l’intervento delle forze dell’ordine. Entrata in funzione si innescò una vera e propria guerra fatta all’inizio di continui esposti, di ordinanze sindacali e manifestazioni che poi sfociarono prima in una serie di indagini della magistratura, poi in azioni di piazza anche consistenti. Dopo alti e bassi, con chiusure e sequestri seguiti da riaperture, la discarica di Difesa Grande veniva definitivamente chiusa anche se vi era ancora una capacità residua.

Vale solo la pena di riportare che, mentre era in atto la guerra a Difesa Grande, Ariano possedeva una altra discarica (fosso Madonna dell’Arco), praticamente nel centro del paese, dichiarata totalmente inidonea dal servizio geologico nazionale, ma su tale discarica nessuno ha mai sollevato obiezioni né mi risulta vi siano state indagini della magistratura, neanche quando la discarica è franata rovinosamente tranciando le condotte adduttrici dell’Alto Calore e lasciando Ariano senza acqua per alcuni giorni in piena estate.

Oltre a ciò va solo ulteriormente ricordato che alla chiusura di Difesa Grande è stata realizzata una seconda discarica in territorio del Comune di Savignano Irpino ma praticamente nella stessa zona di Difesa Grande (si tratta di qualche chilometro in linea d’aria) dimostrando che quell’area è idonea ad ospitare discariche.

A parte le prime opposizioni alla discarica di Pustarza (Savignano Irpino) dopo la sua realizzazione non si sono avute le guerre che si sono avute su Difesa Grande. Su Difesa Grande si è detto di tutto di più