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    13/12/2018

Un proverbio alla volta/Lu ciuccio senza córa quann’è maggio se n’addóne

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Rubriche_proverbi.jpgCARIFE – Lu ciuccio senza córa  quann’è maggio se n’addóne (L’asino senza coda quand’è maggio se ne accorge) - Quando si nasce non si sa quale difetto potrebbe toccarci. O almeno non si sapeva una volta. Anche gli animali  hanno la stessa sorte. E se un asino nasce senza coda, probabilmente neanche se ne accorge. Però verrà sempre il momento in cui quel difetto gli provocherà forte disagio. Infatti, nel caso dell’asino, quando arriva il mese di maggio diventa difficile vivere senza coda. Tornano gli insetti famelici, le mosche, le zecche, le zanzare e trovarsi senza coda diventa un grosso problema. Il povero animale non ha alcun mezzo per potersi difendere e qualche volta è costretto a rotolarsi nella terra per lenire il dolore provocato dalle punture.

Ovviamente, anche se viene preso come soggetto l’asino, il proverbio è riferito anche e innanzitutto agli uomini. Per chiunque abbia un difetto, anche se non necessariamente fisico, arriverà sempre il momento in cui, per lo stesso, avrà dei fastidi. Allora si accorgerà, in alcune occasioni, di non poter competere alla pari con tutti.

Il proverbio viene ancora oggi pronunciato specialmente per giudicare in maniera negativa chi crede di essere il più bravo, il più forte, il più intelligente, il più inattaccabile e non sa che prima o poi scoprirà che non è così. Si accorgerà allora che nessun essere umano può pensare di essere perfetto in ogni occasione.

 

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