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    15/11/2018

Un proverbio alla volta/Lu ciuccio se pote veste pure ra cavadde ma prima o poi raglia

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Rubriche_proverbi.jpgCARIFE – Ancora una volta sono chiamati in causa gli animali per stigmatizzare il comportamento degli uomini. Gli asini e i cavalli appartengono entrambi alla stessa specie, ma tra loro c’è una differenza molto marcata. Il cavallo è un animale elegante, intelligente, docile, capace di assecondare i desideri di chi lo guida e lo gestisce. Non è la stessa cosa per l’asino. Pur essendo un animale mansueto, non ha l’eleganza e le doti del cavallo. Il suo aspetto è più tozzo e non è capace di galoppare o eseguire gli esercizi o i percorsi del cavallo.

Il proverbio, pur senza dirlo espressamente, chiama in causa l’essere umano. Anche tra gli uomini, che pure sono della stessa specie, ci sono le differenze di stile, di comportamento, di cultura, di intelligenza. Alcuni sono più rozzi, più ottusi, meno socievoli, meno garbati, meno aperti.

Questi ultimi, spesso, magari dopo aver accumulato una buona fortuna, provano ad uscire da loro vissuto e cominciano a vestire panni diversi, ad atteggiarsi per quelli che non sono, mascherando il più possibile i loro limiti.

Purtroppo per loro, qualche volta, trovandosi in occasioni particolari, dove è necessario avere il carisma e il valore richiesti, mostrano inaspettatamente la loro vera natura e, agli occhi degli altri diventano asini vestiti da cavalli.

 

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