www.giornalelirpinia.it

    18/11/2017

Avellino: tre arresti per sfruttamento della prostituzione minorile

E-mail Stampa PDF

b_300_220_15593462_0___images_stories_Carabinieri7_avel_hashsi.jpgAVELLINO – Dalle prime ore della mattinata odierna, i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Avellino sono impegnati in un’operazione che coinvolge il capoluogo irpino ed alcuni Comuni della provincia per dare esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare personale a carico di tre persone.

Il provvedimento è stato emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli per reati di induzione e sfruttamento della prostituzione minorile – ai danni di alcune minorenni del luogo – e violazioni della legge “Merlin” sulla prostituzione L.75/1958.

I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso della conferenza stampa prevista per le ore 11.00 odierne presso la sede del comando provinciale carabinieri di Avellino.

Aggiornamento del 30 ottobre 2017, ore 11.54 - “Una pagina nera per tutti”: così il comandante provinciale dei carabinieri Col. Massimo Cagnazzo ha definito la squallida vicenda di prostituzione minorile che ha portato all’arresto di tre loschi individui per induzione e sfruttamento della prostituzione minorile, atti sessuali a pagamento con  minori, violazione della legge Merlin.

A eseguire l’ordinanza dell’applicazione della misura cautelare emessa dal Gip presso il Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura distrettuale partenopea, sono stati i militari di Avellino che  hanno ammanettato le tre persone al momento coinvolte: una nel capoluogo, un’altra a Lapio e la terza a Mercogliano. Si tratta  di individui che, per età (85, 70 e 50 anni) potevano essere nonni o padri delle vittime, ragazzine comprese tra i 14 e i 17 anni. Le indagini, condotte dai militari del reparto operativo – nucleo investigativo,  si sono protratte dal maggio 2016 al marzo 2017. Da esse è emerso che uno degli arrestati, gestore di un noto circolo ricreativo privato di Avellino molto frequentato da giovani studenti soprattutto minorenni, prometteva somme di denaro o  altre utilità a giovani studentesse (che, dopo aver marinato la scuola, frequentavano il circolo) a condizione che avessero rapporti sessuali con lui e con gli altri due indagati. Questi ultimi sono stati colpiti da ordinanza di custodia cautelare in regime di arresti domiciliari.

Il titolare del circolo, un 70enne di Mercogliano, nell’ambito dell’attività di gestione del suo locale, avvicinava alcune ragazzine presenti nel circolo e, prospettandogli la possibilità di lavorare sia presso la struttura che in altre attività, le invogliava a dimostrarsi disponibili alle “avance” sue e dei clienti promettendo loro un cospicuo guadagno economico. L’“orco”, una volta percepito il loro stato di bisogno economico, approfittando della fragilità emotiva connessa alla giovane età, le invogliava ad avere rapporti sessuali con lui; in altre circostanze organizzava incontri tra le ragazze e gli altri due soggetti, l’85enne e il 50enne. Gli incontri sessuali avvenivano sia presso il circolo, in un’area riservata alla quale solo il titolare ed i suoi “ospiti” avevano accesso, sia in altri luoghi nella disponibilità del titolare del locale. Il corrispettivo per le prestazioni variava da poche decine di euro fino a cifre più importanti. L’indagato principale prometteva alle ragazzine la possibilità di aumentare esponenzialmente i loro guadagli se avessero dimostrato maggiore “disponibilità”; non solo, ma come avviene con le offerte commerciali, assicurava ulteriori compensi se gli avessero presentato altre coetanee disponibili a “lavorare” per lui.

Il comandante dei carabinieri, sospettando che ci possano essere altri “clienti” coinvolti in questa miserabile storia, ha lanciato un appello: chiunque sappia qualcosa al riguardo si rivolga all’Arma.

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

DG3 Dolciaria

Geoconsult

Archivio Cronaca Flash

Condividi


www.puhua.net www.darongshu.cn www.fullwa.com www.poptunnel.com