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    18/11/2017

Calci e pugni per impedire la vendita del terreno: in manette due giovani di Forino

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Carabinieri6_montoro_serv.jpgMONTEFORTE IRPINO – I carabinieri della compagnia di Baiano hanno arrestato due persone - già note alle forze dell’ordine - resesi responsabili di estorsione aggravata; i due, un 26enne ed un 30enne di Forino, sono finiti uno  in  galera e l’altro ai domiciliari  in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Avellino su richiesta della Procura della Repubblica che ha coordinato le indagini condotte dai militari della stazione di Forino.

I fatti risalgono allo scorso mese di settembre. In quell’occasione i due individui, entrati in un’agenzia immobiliare di Monteforte Irpino, hanno atteso i titolari al momento assenti; non appena  costoro sono entrati nell’esercizio i due pregiudicati li hanno aggrediti con violenza colpendoli con calci e pugni. Poi mettevano a soqquadro l’esercizio ribaltando i mobili; quindi minacciavano i due agenti immobiliari avvertendoli che qualora avessero accettato l’incarico di mediazione per la vendita di un terreno in Forino li avrebbero uccisi. Anche la segretaria subiva minacce di morte: ti taglieremo la testa – le hanno detto – mimando il segno dell’esecuzione. Per le lesioni riportate le due vittime furono costrette a ricorrere alle cure mediche presso l’ospedale di Nola. Durante l’aggressione una collaboratrice dell’agenzia riusciva a dare l’allarme al 112. Ma i due malviventi prima dell’arrivo dei carabinieri fuggirono a bordo di un’autovettura. Nel pomeriggio della stessa giornata un’altra minaccia di morte giunse sul telefonino di una delle vittime dell’agguato.

Le indagini, condotte con il coordinamento della Procura della Repubblica di Avellino, hanno consentito agli uomini dell’Arma di ricostruire l’intera vicenda e di identificare gli autori del raid intimidatorio. I responsabili  dell’aggressione sono G.W., di 26 anni, e C.A., 30 anni, entrambi di Forino.

Il motivo alla base del gesto criminale sarebbe da ricercare nel fatto che il terreno destinato alla vendita (adibito alla coltivazione di nocciole e castagne) era condotto da diversi anni dal nonno di uno degli aggressori. L’anziano temeva che a seguito di un’eventuale vendita del fondo sarebbe stato costretto a lasciarlo. Il nipote, coadiuvato da un’altra persona,  aveva pensato di scongiurare la cessione minacciando e aggredendo  gli agenti immobiliari incaricati della mediazione.

Il grave quadro indiziario tracciato dagli inquirenti e riferito all’autorità giudiziaria è stato sufficiente per l’emissione del provvedimento cautelare in esecuzione del quale il 26enne è stato tratto in arresto e associato presso la casa circondariale di Bellizzi Irpino, mentre il 30enne, nipote del mezzadro, è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

 

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