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    17/07/2018

Arrestato il pregiudicato di Secondigliano che aveva truffato un’anziana di Montoro

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Carabinieri3_difenditi_dalle_truffe.jpgMONTORO – Alla fine del mese di ottobre scorso  una donna di  85 anni di Montoro fu truffata da un uomo che, presentatosi come amico del figlio e circuendola con modi garbati, riuscì a farsi consegnare la somma in contanti di 5 mila euro. I carabinieri della locale stazione, ricevuta la denuncia, riuscirono - dopo rapide e accurate indagini basate sull’incrocio di dati e immagini acquisite dai sistemi di videosorveglianza, sull’analisi del “modus operandi” del truffatore e sulle diverse testimonianze raccolte - a identificare il malfattore: un 50enne di Secondigliano, già gravato da precedenti per analoga fattispecie di reato.

L’uomo, a seguito di un’ordinanza della procura della Repubblica di Avellino, è stato  tratto in arresto per il reato di truffa. Sono tuttora in corso altri accertamenti finalizzati a risalire all’identità di eventuali complici e ad appurare responsabilità in analoghi episodi criminali del soggetto arrestato  .

Il comando provinciale dei carabinieri di Avellino ricorda ancora una volta i consigli forniti con l’iniziativa “Difenditi dalle truffe”, rivolti soprattutto  agli anziani, potenziali vittime di truffe, ma indirizzati anche agli operatori pubblici e privati, ai parenti  e agli amici che, venendo a contatto a vario titolo con persone anziane, possono assumere un ruolo nella prevenzione e nella tutela nei confronti degli appartenenti alle classi di popolazione in avanti con gli anni. È importante saper riconoscere le situazioni più a rischio, tenere ben presenti gli elementi che possono far pensare al tentativo di truffa e, di conseguenza, stare sul chi va là. L’Arma raccomanda di prestare attenzione a chi telefona  o si presenta in casa chiedendo denaro o oggetti preziosi per pagare debiti o acquisti di merce, con la scusa che è stato  mandato da un parente; in tal caso rinviare l’appuntamento e chiedere al familiare interessato di partecipare al successivo incontro. In ogni caso è bene segnalare ogni situazione sospetta al “112” o alla più vicina stazione dei carabinieri.

 

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