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    19/08/2018

Trattativa Stato-mafia, chiesta la condanna di Mancino, Mori e Dell’Utri

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Nicola MancinoPALERMO – All’ultimo capitolo il processo sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia dinanzi alla Corte d’assise di Palermo. La procura ha chiesto 15 anni di reclusione per il generale Mario Mori, l'ex capo del Ros, imputato di minaccia e violenza a Corpo politico dello Stato; 12 anni per il generale Antonio Subranni e il colonnello Giuseppe De Donno; 12 anni per l'ex senatore di FI Marcello Dell'Utri, imputato di minaccia e violenza a Corpo politico dello Stato.

L'accusa, inoltre, ha chiesto 6 anni di carcere per l’ex ministro dell'Interno Nicola Mancino, accusato di falsa testimonianza. La pena di 16 anni è stata chiesta per il boss mafioso Leoluca Bagarella mentre 12 anni sono stati chiesti per il boss Antonino Cinà. Non doversi procedere per il boss Giovanni Brusca per prescrizione in forza della legge sui pentiti. I pm inoltre hanno chiesto la condanna a 5 anni per Massimo Ciancimino per l'accusa di calunnia e il non doversi procedere per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa perché prescritto. Ora il processo continuerà con le arringhe della difesa. Ad aprile la sentenza.

 

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