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    23/05/2018

Vanno con una prostituta, poi fingono una rapina: denunciati due giovani

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Carabinieri2_cc_montemiletto.jpgMONTEMILETTO – Per non dire ai familiari di aver preso di nascosto dei soldi in casa per andare con una prostituta hanno simulato una rapina; ma sono stati scoperti e denunciati dai carabinieri della locale stazione. È accaduto a Montemiletto. Due giovani del posto si sono recati presso la caserma e hanno raccontato ai militari in modo concitato di essere stati affiancati da un Suv nero mentre erano a bordo di un’utilitaria. Costretti ad accostare, dal veicolo sarebbero scese tre persone col volto coperto che, minacciandoli con una pistola, li avrebbero rapinati del denaro in loro possesso: 90 euro. Compiuta la rapina, gli aggressori sarebbero fuggiti a bordo dello stesso Suv. Purtroppo, le vittime dell’episodio delittuoso non erano in grado di indicare la targa del fuoristrada.

I carabinieri, raccolta la denuncia, avviavano tempestivamente le indagini nel tentativo di dare un volto ai responsabili del gesto criminale. Ma durante l’inchiesta, passando al setaccio gli elementi forniti dai denuncianti (che spesso raccontando i fatti erano caduti in contraddizione) emergevano alcune circostanze che facevano sorgere tra gli investigatori qualche dubbio sulla veridicità di quanto segnalato. Gli uomini dell’Arma, quindi, hanno iniziato a battere due piste parallele: una tendente a ricercare i malviventi, l’altra orientata ad accertare la fondatezza dei fatti denunciati. Operando lungo questo secondo filone i carabinieri stabilivano, mediante la visione delle immagini riprese da alcune telecamere presenti in zona, che sul luogo presunto teatro dell’evento - nell’esatto punto indicato dai denuncianti e nell’ora indicata - non c’era stata alcuna rapina.

Posti di fronte alle incongruenze emerse dalle indagini, ai due giovani  non è rimasto altro che ammettere di aver inscenato la rapina al fine di nascondere l’ammanco di denaro, commesso per trascorrere qualche ora di piacevole trasgressione con una “lucciola”di un Comune poco distante. In virtù degli elementi emersi, a carico dei due ragazzi è scattata la denuncia in stato di libertà all’autorità giudiziaria per simulazione di reato.

 

 

 

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