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    17/10/2018

Atripalda, maxi sequestro di prodotti cinesi non sicuri

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b_300_220_15593462_0___images_stories_gdf_atripalda_gdf.jpgATRIPALDA – Centinaia di migliaia di prodotti sono stati sottoposti a sequestro dalla Guardia di finanza di Avellino nell'ultima operazione effettuata per tutelare la salute dei cittadini irpini.

Nella giornata di ieri i finanzieri della compagnia di Avellino hanno inferto un ulteriore decisivo colpo alla vendita di merce proveniente dalla Cina e non aderente alla normativa nazionale in materia di sicurezza prodotti. Il controllo ha interessato uno dei maggiori negozi di articoli per la casa situato in Atripalda ed ha portato al rinvenimento di 473.097 articoli di vario genere esposti sugli scaffali e pronti per essere venduti al clienti. Tra la merce tolta dalla vendita figurano giocattoli da spiaggia destinati al bambini, prodotti elettrici per la cura della persona, overboard e materiale elettrico di vario genere. In particolare i 372 giocattoli per la spiaggia sottoposti a sequestro avrebbero potuto rappresentare un pericolo per i più piccoli in quanto carenti dei necessari controlli e delle relative certificazioni previste dal decreto legislativo n. 54 del 2011, che recepisce la normativa europea in materia di sicurezza dei giocattoli, nella quale è richiesto, tra i vari obblighi, l'apposizione del marchio Ce a garanzia della affidabilità del giocattolo. Stessa pericolosità è rappresentata dagli articoli elettrici destinati alla cura della persona, tra cui piastre per capelli e depilatori, che avrebbero potuto causare danni al capelli e alla cute degli utilizzatori in quanto non in linea con la normativa di settore, il cui rispetto è garanzia di tutela per l'acquirente.

L'attività eseguita è stata estesa anche al controllo del rispetto della normativa in materia di lavoro. Anche sotto questo aspetto sono state riscontrate delle irregolarità in quanto sono stati individuati due lavoratori completamente in nero sui sette trovati intenti a prestare la propria opera all'interno del negozio.  Il rappresentate legale della società ispezionata è stato quindi segnalato alla Camera di commercio per le violazioni in materia di sicurezza prodotti, ed all'ispettorato territoriale del lavoro per quanto riguarda l'utilizzo di manodopera in nero. Al soggetto interessato saranno comminate sanzioni fino a 40.000 euro per quanto riguarda i prodotti non sicuri e fino a 18.000 euro per l'impiego di lavoratori in nero, oltre alla sospensione dell'attività.

L'attività eseguita – si legge in un comunicato della Gdf – si incardina nel piano di controllo messo in atto dal comando provinciale del, Guardia di finanza di Avellino che mira a tutelare la salute delle diverse fasce dellA popolazione, a preservare il corretto svolgimento del commercio legale.

 

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