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    19/04/2019

Lezioni sul meridionalismo e scuola aperta, Cassese e la ministra Giannini ad Avellino

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Cultura_centro_dorso1.jpgAVELLINO – Giornata intensa quella di venerdì prossimo per Sabino Cassese – figlio dello storico atripaldese Leopoldo, giudice emerito della Corte costituzionale e professore nella Scuola Normale Superiore di Pisa, già ministro per la Funzione pubblica nel governo Ciampi, editorialista del Corriere della Sera – impegnato, nella sua qualità di presidente del Centro di ricerca Guido Dorso, su due fronti: la mattina, alle 11.00, per un confronto con gli studenti del liceo Pietro Colletta – lo stesso frequentato a suo tempo dall’autore della Rivoluzione meridionale – sul libro Lezioni sul meridionalismo, da poco uscito per le edizioni del Mulino; il pomeriggio per un seminario di scuola aperta, in programma presso il convitto nazionale di Corso Vittorio Emanuele, cui prenderà parte Stefania Giannini, ministra della Pubblica istruzione.

Cassese si confronterà con gli studenti su un tema, quello del divario tra Nord e Sud, confluito nella questione meridionale, «la questione nazionale per eccellenza», su cui sono intervenuti i più importanti intellettuali e uomini politici dell'età liberale, da Villari a Franchetti, da Sonnino a Nitti, da Gramsci a Salvemini fino a Gobetti e all’avellinese Guido Dorso.

“Dopo il ventennio fascista, che cancellò dal dibattito pubblico il problema, nell'Italia repubblicana la questione – si legge sulla pagina di copertina – ritornò nell’agenda politica dei partiti di massa. La riforma agraria, la Svimez, la Cassa per il Mezzogiorno avvicinarono le due parti del Paese. Attraverso i contributi di alcuni dei maggiori storici contemporanei, che si richiamano a Guido Dorso e al Centro di studi a lui intitolato, il volume intende ripercorrere criticamente il dibattito e valutare l'importanza odierna della questione meridionale”. A moderare il dibattito, dopo i saluti iniziali del provveditore Rosa Grano e della preside del Colletta Paola Anna Gianfelice, sarà il professor Giovanni Tranfaglia, già docente di filosofia e storia e preside negli istituti superiori.

Nel pomeriggio, a cura del Centro Dorso, seminario sul concetto di scuola aperta nella sala convegni del convitto “Pietro Colletta” di Corso Vittorio Emanuele in occasione della giornata di studio dedicata ad Anna Maria Pennella a venti anni dalla sua scomparsa. Nell’occasione sarà distribuito il volume Ricordi di una professoressa che fornisce uno spaccato interessante di una scuola e di un’insegnante, negli anni Ottanta e Novanta, in un piccolo paese dell’Irpinia, Santo Stefano del Sole. Il libro raccoglie i contributi degli studenti, dei colleghi, degli amici, dei familiari, tra aneddoti, vicende reali e ricordi, contiene inoltre la testimonianza di un’esperienza significativa del passato e fornisce spunti utili per la scuola nel nostro tempo”.

Il programma dei lavori, che saranno presieduti da Sabino Cassese, presidente del Centro Dorso, prevede, a partire dalle 16.30, le relazioni di Giorgio Brosio su Economia e società globalizzata, Marco Rossi-Doria su Formazione e società contemporanea, Luisa Franzese su I luoghi della partecipazione e Vita Maria Fiore e Ida Grella su Esperienze di scuola aperta.

Seguirà l’assegnazione di borse di studio agli studenti della scuola media statale di Santo Stefano del Sole. Prima dell’inizio dei lavori avrà luogo, a cura del Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino, un concerto dedicato ad Anna Maria Pennella con musiche di Mertz, Ponce, Ruiz-Pipò, Rossini.

 

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