www.giornalelirpinia.it

    23/03/2019

Fraternali, il custode della memoria che sognava una città felice

E-mail Stampa PDF

Orsola Tarantino FraternaliAVELLINO – “Continuo a conoscere Domenico attraverso i suoi disegni. Non posava mai quella matita che l'ha accompagnato per tutta la vita e che ha segnato la sua passione per la professione e l’architettura. Lui è arrivato ad Avellino prima del bombardamento ed ha sempre coltivato il sogno di una città felice”: così Orsola Tarantino vedova Fraternali ha ricordato il marito Domenico, per tutti Mimì, concludendo i lavori del convegno svoltosi questa sera nella sala blu del carcere borbonico in occasione del quarto anniversario della scomparsa e della presentazione del catalogo, edito da Mephite, in cui sono raccolti i disegni appunto, i progetti ed i restauri di un uomo che amava particolarmente quella che poi diventerà la sua città d’elezione (era nato in Sicilia da una famiglia marchigiana originaria della provincia di Pesaro-Urbino, la terra di Raffaello).

E l’impegno per un ricordo solenne di un figlio acquisito di questa città l’ha assunto, nel suo intervento d’apertura, il sindaco di Avellino Paolo Foti che di Fraternali ha ricordato la grande onestà professionale professando nel contempo un pizzico di rincrescimento perché il figlio Fernando, che pure insegna scienze delle costruzioni presso l’università di Salerno, non abbia voluto raccogliere l’impegno del padre per la città.

Della correttezza intellettuale e professionale di Fraternali ha parlato Generoso Picone, responsabile della redazione avellinese del Mattino, che, dopo aver ricordato lo sforzo di preservare la memoria urbanistica della città sulla scia della riqualificazione architettonica intorno a cui aveva già lavorato l’ingegnere Cesare Valle, ha introdotto il professor Francesco Forte dell’università di Napoli il quale ha sottolineato l’attualità della visione urbanistica di Fraternali. Un’attualità – ha spiegato – che si basa sulla proposta di ripensare il futuro per la città di Avellino ed il suo circondario partendo  dalle preesistenze e dagli ambienti originari per arrivare a capire i mutamenti dell’assetto urbanistico.

Fabrizio Mangoni, dell’Istituto nazionale di urbanistica, ha parlato di un’urbanistica, quella di Fraternali, improntata alla coerenza ed al rispetto della comunità, con una particolare attenzione alla progettazione, soprattutto di quella dei luoghi identitari. “Fraternali – ha detto – lascia come eredità l’assunzione di responsabilità del progetto”.

L’esperienza di Fraternali, ha sottolineato Roberto Gerundo dell’università di Salerno, va raccolta e preservata mentre Armando Montefusco, studioso di storia locale, ha ricordato l’interesse per la storia di Avellino ed il suo impegno come amministratore.

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

DG3 Dolciaria

Chime

Geoconsult

Condividi


www.puhua.net www.darongshu.cn www.fullwa.com www.poptunnel.com