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    15/12/2018

«Io apprezzo la vita», in un libro-testimonianza la lezione di Chiara

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Cultura4_chiara.jpgAVELLINO – Verrà presentato dopodomani, alle ore 17.30, presso il salone della Misericordia (ex Eca) in via Tagliamento, “Il coraggio di Chiara (ed. De Bartolomeis, prezzo 8 euro), scritto da Chiara Venezia con il supporto dell’educatrice Antonella Valente.

Chiara è una ragazza diversamente abile, trapiantata cardiaca, che racconta se stessa: “Mi chiamo Chiara Venezia e ho 31 anni. Ho capelli chiari e occhi cerulei. Sono nata il 17 marzo del 1985 ad Atripalda, provincia di Avellino. Fisicamente ho un’altezza media e adotto un vestiario casual: maglietta e pantaloni (mi piace stare comoda e non amo molto fronzoli e merletti). Mi piacciono invece gli accessori: bracciali e cerchietti, sempre semplici e poco ingombranti”.

Insomma, la storia di una ragazza normale e tale Chiara vuole raccontarsi, con semplicità, senza pretese letterarie, senza lover insegnare nulla a nessuno. La sua è la testimonianza di una vita serena, nonostante i problemi fisici e il trapianto di cuore. Perché, allora, raccontare la sua storia? Chiara lo dice, senza “fronzoli e merletti”, per usare una sua espressione: “Spero che divulgandola altri possano trarne un esempio. Io apprezzo la vita, nonostante non sia stata sempre rose e fiori, e provo amarezza quando vedo persone che potrebbero dirsi davvero fortunate, lamentarsi per nulla”.

È una grande lezione che con questo libro-testimonianza Chiara dà a tutti noi: una lezione di serenità e di voglia di vivere da parte di una ragazza che, forse perché dalla vita ha avuto poco, è ben consapevole del bene che nella sua esistenza pure c’è stato. Non è un caso che, raccontando la sua vita, racconti soprattutto degli amici, degli insegnanti, della sua famiglia naturalmente, di tutti quelli che hanno contribuito alla sua serenità.

Quanti di noi si lasciano prendere dall’angoscia al pensiero del futuro, per quanti i giorni a venire sono pieni di incognite e generano ansia e timore?

Anche Chiara si chiede: “Cosa farò domani”? E la sua risposta è una lezione di vita: “Vi sembrerà strano, ma non vivo con ansia il pensiero di quello che sarà. Mi affido alla bontà di Gesù, che sicuramente non mi lascerà e di tutte le persone che mi vogliono bene. Sento spesso parlare di casa famiglia e immagino per me una soluzione del genere. Magari un edificio costruito in prossimità di casa mia, in modo da consentire a mia sorella di venire spesso a trovarmi. Immagino la casa famiglia organizzata come il centro che attualmente frequento, dove continuare a partecipare ad eventi come mercatini, pomeriggi al circo o al cinema e a serate di canto e ballo. Sai che bello andare tutti insieme, io e gli ospiti della casa famiglia, a fare la spesa, a comprare le cose che piacciono di più ad ognuno di noi!”.

Alla presentazione del libro prenderanno parte il sindaco di Avellino Paolo Foti, l’assessore alle Politiche sociali Teresa Mele, la presidente del Chirs Mirella Sarno, l’esperta di pratiche dialogiche Mirella Napodano, la psicologa Mariangela Perito. Modera i lavori il giornalista Lello Venezia. È previsto un intermezzo musicale a cura dell’associazione culturale La magia di Donsa. In chiusura un mercatino natalizio di oggettistica a cura dei ragazzi dell’associazione.

 

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